CLEOPATRA. L’INCANTESIMO DELL’EGITTO
dal 10/10/2013
Il Chiostro del Bramante ospita dal 10 Ottobre 2013 al 2 Febbraio 2014 un’importante esposizione incentrata sulla figura di Cleopatra (Alessandria d’Egitto, 69 a.C. - 30 a.C.). L’Egitto dei Tolomei, la vita appassionante di Cleopatra, la centralità della sua figura nelle vicende politiche dell’epoca ed il rapporto tra Roma e l’Egitto: tutto questo viene raccontato attraverso l’esposizione di oltre 200 opere provenienti dai principali musei nazionali e internazionali, quali i Musei Capitolini, i Musei Vaticani, The British Museum di Londra, The Metropolitan Museum of Art di New York, il Musée du Louvre di Parigi e il Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Curata da Giovanni Gentili, già curatore della mostra dedicata a Giulio Cesare, con il supporto di un importante comitato scientifico, la mostra Cleopatra. L’incantesimo dell’Egitto è prodotta e organizzata da Arthemisia Group insieme a DART Chiostro del Bramante, con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Il percorso espositivo presenta aspetti della millenaria cultura egizia indissolubilmente legata all’ambiente fluviale del Nilo, attraverso le vicende storiche che hanno visto intercorrere relazioni e interessi di vario tipo tra Roma e l’Egitto tolemaico. In mostra le opere compongono un mirabile connubio d’arte e di storia: preziose sculture in granito, basalto e scisto provenienti dalle celebri cave d’Egitto, marmi greci e lunensi, alabastri, mosaici policromi e affreschi, bronzi, terrecotte invetriate, ori e argenti, vetri, avori e gemme riproducono in una caleidoscopica e accattivante scenografia quei luoghi e quei tempi.
È rievocato l’ambiente fluviale del Nilo, descritto mirabilmente in rari e finissimi mosaici e in brani pittorici ad affresco datati alla fine del I sec. a.C. provenienti per lo più dalle città vesuviane: una straordinaria popolazione di ambiente acquatico – tra cui ippopotami, coccodrilli, rane, anatre selvatiche e ibis, insieme a fiori di loto, cespugli di papiro e pesci d’ogni genere – descrive la fertilità delle sue sponde, unica al mondo. La sezione di taglio storico presenta i principali personaggi della complessa vicenda allo scadere della Repubblica romana, raccontando gli avvenimenti che vedono protagonisti Cleopatra VII, Tolomeo XIV e Gneo Pompeo; la relazione dell’ultima regina d’Egitto con Giulio Cesare, da cui nascerà Tolomeo XV Cesarione; quindi Marco Antonio e Ottaviano, alleati e vendicatori dell’omicidio di Cesare; infine, la nuova coppia Cleopatra e Marco Antonio e la discordia tra quest’ultimo e Ottaviano - erede legittimo di Giulio Cesare - per il potere assoluto a Roma. La risoluzione finale vedrà suicidi Antonio e Cleopatra, e Cesarione assassinato per volontà di Ottaviano.
Il percorso descrive inoltre gli 'anni romani' di Cleopatra (dal 46 al 44 a.C.) e l’influenza della regina e della sua corte sul costume, sulla moda e sulla religione nell’Urbe, documentata ad esempio da una serie di monili in oro, elaborati sull’immagine del sacro ureo, il serpente simbolo della regalità egizia e dell’immortalità. L’ascendenza egizia spingerà i nuovi regnanti ad adeguarsi anche alle sue millenarie tradizioni religiose iniziando proprio da Ottaviano Augusto, ritratto come faraone nel tempio di Kalabcha in Nubia.
Aegypta Capta, 'L’Egitto è stato conquistato', è inciso sul dritto delle monete coniate da Ottaviano nel 31 a.C. dopo la vittoria su Antonio e Cleopatra. Ma la mostra intende raccontare come in realtà fu Roma a subire l’indiscutibile fascino dell’Egitto e a rimanerne a sua volta conquistata.
Informazioni e prenotazioni | T [+39] 06 916 508 451
Costo biglietto intero | 12,00 euro
Costo biglietto ridotto | 10,00 euro
Orario di apertura | h. 10.00 – 20.00, Lun – Ven | h. 10.00 – 21.00, Sab – Dom
[La biglietteria chiude una ora prima]
Ufficio Stampa
Arthemisia Group | T +39 06 69380306 | press@arthemisia.it
Adele Della Sala | ads@arthemisia.it | | M +39 345 7503572
Chiostro del Bramante | Raffaele Brancato | direzione@chiostrodelbramante.it | T +39 06 68809035
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Notte dei Musei al Chiostro del Bramante | 18 maggio 2013
Sabato 18 maggio 2013 dalle ore 20.00 alle 2.00 torna la Notte dei Musei. Dopo il grande successo delle passate edizioni della manifestazione, che solo nel 2012 ha visto una partecipazione di 250.000 persone, questa quinta Notte dei Musei aprirà le porte a musica, teatro, performance, esposizioni, letture, per una notte dove la cultura nelle forme più varie è protagonista di eventi per ogni tipo di pubblico.
Una serata in cui tutti, sia romani sia turisti, richiamati da questa straordinaria iniziativa, vengono coinvolti in un ricco programma di eventi. Un itinerario che si articola tra musei, accademie, biblioteche, istituti di cultura stranieri, palazzi storici ma anche luoghi inconsueti, che ospitano un ampio ventaglio di iniziative culturali.
In occasione della Notte dei Musei il Chiostro del Bramante
sarà visitabile fino a mezzanotte.
Ore 20.00 – 24.00 | Dalle ore 20.00 biglietto d’ingresso alla mostra BRUEGHEL. MERAVIGLIE DELL’ARTE FIAMMINGA al prezzo speciale di euro 5, anziché 12. Ultimo ingresso ore 23.00.
Ore 20.30 e 22.00 | Concerto/spettacolo CINEMAGIA, un percorso musicale dedicato al Cinema degli ultimi trent’anni, composto da racconti, brevi aneddoti, curiosità e naturalmente, musica. Una voce, quella di Simona Patitucci, apprezzata interprete di teatro musicale, legata al cinema ed alle sue storie da sempre ed un raffinato pianista di fama internazionale, Riccardo Biseo, anch’egli appassionato e legato alle magiche suggestioni del mondo della celluloide. Un viaggio musicale che comprende brani celeberrimi come “Moon River” o “Smile” ma anche omaggi a compositori quali Nino Rota e la sua “Canzone Arrabbiata”, o Enzo Jannacci e la struggente “Vincenzina e la fabbrica”, passando per il classici del repertorio Disney tratti da “Gli Aristogatti” o “La Sirenetta” e dai suggestivi indimenticabili brani tratti da “Orfeu Negro”, vero simbolo del Brasile e della Bossa Nova. Un melting pot musicale mai scontato o prevedibile, realizzato dalla sapiente mano del M.° Riccardo Biseo, quin anche in veste di pianista ed interpretato dalla emozionante voce di Simona Patitucci. Un appassionante concerto che ti trasporta nella magia che solo il grande Cinema e la Musica possono creare.
Inoltre, la sera del 18 maggio verrà lanciato il progetto Rome Sketchbook: disegni originali, cartoline, e stampe esposti all'interno del Bookshoop del Chiostro del Bramante. L'iniziativa sarà presentata nella Sala delle Sibille a partire dalle ore 20.00 | romesketchbook.jbradshaw.it
Con l’evento Rome Sketchbook il Chiostro del Bramante da il via a VARI(e)AZIONI, Rassegna di arti visive e performative, teatro, musica ed aperitivi d'arte, giunta alla sua seconda edizione, che a partire dal 29 maggio renderà ancor più suggestivi gli spazi del Chiostro con performance multidisciplinari di vario genere.
Racconta la tua nottedeimusei al Chiostro del Bramante @ChiostroDelBram
aggiungendo gli hashtag #variaz2013 #NDMroma13 #ndmigersitalia13
| INFORMAZIONI |
Tel 06.68809035-36
info@chiostrodelbramante.it
variazioni@chiostrodelbramante.it
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Rome Sketchbook by Justin Bradshaw

Rome Sketchbook è un progetto che esplora, tramite il disegno, i molteplici strati della storia di Roma. La carta e la penna diventano strumenti per esaminare i luoghi e le iconografie della Capitale, il modo in cui interagiscono fra loro attraverso i secoli, e come possono essere compresi attraverso il filtro degli occhi moderni. Ogni disegno è un’indagine, una serie di domande, e un tentativo di comprendere i segreti celati dietro il mondo che ci circonda. I disegni originali e le stampe si possono trovare in vendita nel bookshop del Chiostro del Bramante (da Maggio 2013).
Con il progetto Rome Sketchbook il Chiostro del Bramante da il via a VARI(e)AZIONI, Rassegna di arti visive e performative, teatro, musica ed aperitivi d'arte, giunta alla sua seconda edizione, che a partire dal 29 maggio renderà ancor più suggestivi gli spazi del Chiostro con performance multidisciplinari di vario genere.
INFO | www.romesketchbook.it | 06.68809035-36 | info@chiostrodelbramante.it | variazioni@chiostrodelbramante.it

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Appartamento LOFT
Presentazione:
La caratteristica principale dello spazio Loft, ultimo nato degli appartamenti presenti del Chiostro del Bramante, sono le sei finestre che in un unico spazio si affacciano direttamente sul Chiostro e sulla cupola di Santa Maria della Pace.
Scheda appartamento:
Luminoso e affascinante open space mantiene grazie al suo arredamento una certa privacy tra la zona giorno e la zona notte ideale per una coppia si adatta benissimo anche alle esigenze di una famiglia. Si entra da un ampio e luminoso ingresso con armadio a muro, la zona living occupa gran parte della superficie, mentre la cucina è separata e dotata di tutto il necessario per preparare semplici e gustosi pasti; inoltre, singolare, risulta la struttura del bagno provvisto di due docce e due toilette.
BOOKING: booking@chiostrodelbramante.it
GALLERY
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VARI(e)AZIONI 2013
Riparte la stagione degli eventi serali al Chiostro del Bramante con gli appuntamenti settimanali di VARI(e)AZIONI, Rassegna di arti visive e performative, teatro, musica ed aperitivi d'arte, che dopo il successo della passata edizione torna a far parlare di sé grazie alla ‘new generation’ di artisti scelti a rappresentare l’altra faccia dell’arte contemporanea.
Incastonato nel cuore del centro storico di Roma il complesso del Chiostro del Bramante rinnova l’idea di aperitivo culturale con performance multidisciplinari di vario genere, accanto alle già affermante proposte museali, come l’attuale mostra BRUEGHEL. MERAVIGLIE DELL’ARTE FIAMMINGA.
VARIeAZIONI 2013, iniziativa volta alla promozione del talento attivo punta in particolare quest’anno a performance basate sulla ricerca e sull'esplorazione del suono, della parola, del movimento, dello stato d’animo, ma anche al confronto con l’attuale società contemporanea attraverso la condivisione mediatica istantanea e l’interazione con visitatori, passanti, e con il pubblico arrivato al Chiostro del Bramante per un aperitivo alternativo e spettacolare.
Una estate romana all'insegna degli ‘Aperitivi d’Arte’
che a partire dal 29 maggio
renderanno ancor più suggestivo il Chiostro del Bramante
Calendario
Mercoledì 29 MAGGIO 2013 | #musica | KUTSO in concerto
Aperitivo dalle 19.30 | Performance ore 20.30 | INGRESSO GRATUITO

A dare il via a VARIeAZIONI 2013 ci pensano i KUTSO, band romana che per l'occasione presenterà in chiave acustica alcuni dei brani contenuti in 'DECADENDO (su un materasso sporco)', disco d’esordio uscito il 1° aprile, prodotto da 22mc (Metatron, 22R, Cosecomuni / Etichetta dei Velvet, che oltre a produrre musica propria hanno aperto le porte del loro studio producendo dischi di band con grandi potenzialità come KuTso, Viva Lion!, Astenia, etc.).
I KUTSO sono: Matteo Gabbianelli (voce), Donatello Giorgi (chitarra), Luca Amendola (basso) e Simone Bravi (batteria). Dopo aver aperto gli show di Bugo, Radici Nel Cemento, Nobraino, Bud Spencer Blues Explosion, Roberto Angelini, Pier Cortese e Mannarino ed aver vinto innumerevoli contest tra cui l’Heineken Jammin’ Festival (2007), i kuTso pubblicano nell’estate 2011 il loro primo EP 'Aiutatemi', prodotto dall’etichetta 22R, contenente la traccia video con cui la band ha vinto il premio per la tecnica al M.E.I. 2010 ("Aiutatemi", appunto). Nell’ottobre 2011 vincono il concorso nazionale MARTELIVE e a novembre vincono il concorso Edison – Change The Music. Il primo febbraio 2013 aprono il concerto dei Linea 77 all’Orion di Ciampino (Roma).
www.kutso.com | #variaz2013
ESPOSIZIONI

Caffetteria Bistrot Chiostro del Bramante | COSIMO EPICOCO.Redpages
dal 23 Maggio al 23 giugno 2013
Aperta tutti i giorni, ore 10.00 – 20.00
Inaugurazione: 23 maggio 2013, ore 18.00
Loggiato superiore | Ingresso Gratuito
Redpages, titolo della mostra, individua nei quadri di Cosimo Epicoco pagine di ‘un racconto pittorico’ che l’artista narra, esaltandolo, sul fondo vermiglio della tela; quello stesso che trasforma in linfa vitale dei corpi femminili a cui vuole dare voce. Il rosso diventa dunque materia che genera corpi, che seppure giovani ed esteticamente piacevoli non intendono essere seduttivi. Nei volti delle donne ritratte da Epicoco, sia gli occhi, dei quali uno dei due è sempre fuori fuoco, o le bocche, che seppure carnose e ben delineate sono tuttavia sempre chiuse, diventano segnali di ciò che è loro negato, la conoscenza, la parola. Da anni la ricerca dell’artista ruota attorno all'indagine sul corpo umano, visto come contenitore di ciò che è sommerso, e che attraverso la pelle, vuole fare emergere in superficie un disagio profondo, spesso intrappolato dentro. Questo è il senso, il filo rosso, che lega in una continuità narrativa, opere dell’artista che dal 2001 arrivano ad oggi.
All'inaugurazione la mostra verrà presentata dalla storica e critica d’arte Ivana D’Agostino.
PRESS OFFICE | Annalisa Esposito, variazioni@chiostrodelbramante.it
INFO | 06 68 80 90 35
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Caffetteria del Chiostro del Bramante | Antonella Catini. Territori Interiori
dal 23/04/2013 al 22/05/2013
Si inaugura martedì 23 aprile alle ore 17.30 presso la Caffetteria del Chiostro del Bramante la mostra personale di Antonella Catini a cura di Antonietta Campilongo. Territori interiori è il titolo della rassegna. Il percorso espositivo si presenta accompagnato dal testo critico di Ida Mitrano.
Nella stesura del pigmento cromatico, denso e grumoso, Antonella Catini cerca di dare consistenza tangibile all'interazione psicofisica con il reale. Stratificando e scarnificando la materia, l’artista libera le proprie pulsioni e dà concretezza e forma al proprio io più profondo. E’ dunque la soggettività a offrire la chiave di lettura della sua opera, portando alla coscienza la molteplicità di senso dell’esperienza. Il gesto pittorico di Antonella Catini, segno, e al tempo stesso, colore, consente l’emersione dei contenuti entro una forma che esprime essenzialmente la relazione con l’input esterno in termini del sentire interiore, mai raffigurato come puro dato oggettivo. Attraverso la sedimentazione degli stati psichici, la realtà, lo spazio visivo, e quello emozionale, divengono palpabili. E l’opera artistica luogo d’incontro dei vissuti. Strato dopo strato, dunque, la materia pittorica acquisisce uno spessore e una consistenza che lasciano sempre intravedere tracce di una memoria, di un sentire, spesso di un dolore. Le creazioni che ne derivano manifestano un particolare equilibrio formale e compositivo e contemporaneamente un forte dinamismo, teso alla continua ricerca di assonanze e dissonanze.
La materia cromatica, stesa con la spatola, strumento che rende immediata l’identificazione con la potenza del gesto come veicolo di forte energia interiore, consente all'artista di gettare sulla tela i fermenti della propria vitalità, di agire d’istinto, di entrare liberamente in contatto con quella superficie per poi riordinare quella stessa materia, organizzare il proprio gesto in una struttura che si presta ad infinite variazioni formali. Per questa ragione, l’impatto visivo ed emotivo, che immediatamente connota le tele dell’artista, non aggredisce, ma cattura l’attenzione. In qualche modo, risuona dentro. E nell'apparente caoticità del magma cromatico, nella tensione dei segni si avverte la ricerca di una misura come ricerca del proprio sé e, nel contempo, come necessità di tradurre in linguaggio quanto emerge autonomamente. In tal senso, Antonella Catini si muove in rapporto ai propri contenuti interni senza mai perdere di vista il rapporto con l’altro da sé. Scandaglio interiore e, nel contempo, atto comunicativo, il gesto dell’artista esprime i dinamismi inconsci, ma anche l’apertura al dialogo. Non è un caso che il colore, così vibrante di energia, non esploda sulla superficie, né si limiti a dare luogo ad accadimenti accidentali della materia. E così il segno che non cede ad un impulso incontrollato, né si avventura nel territorio dell’improvvisazione senza cautele, ma risponde invece ad un’esigenza autentica di rigore. Un rigore non concettuale, ma che nasce dalla ricerca del proprio oggetto interno.

INFO: Tel +39 06/68809035 | info@chiostrodelbramante.it | www.antonellacatini.com | anto.camp@fastwebnet.it
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Gallerie del Chiostro del Bramante | Armando Cheri. La materia Avvertita
Nelle suggestive gallerie del Chiostro del Bramante, in contemporanea con la grande mostra dedicata ai BRUEGHEL, dal 10 aprile all’8 maggio 2013 si svolgerà la più importante mostra sinora mai dedicata allo scultore Armando Cheri, figura tra le più rilevanti in ambito non solo italiano.
L’esposizione, intitolata “Armando Cheri. La materia avvertita”, curata dallo storico dell’arte Giovanni Faccenda, ordina circa 40 lavori – tra bronzi, legni e marmi – appartenenti alla stagione creativa più recente di questo valoroso scultore.
Scrive Giovanni faccenda nel catalogo della mostra: «L’intero percorso plastico di Cheri è scandito da una rilevante abilità manuale, che incontra la sua massima esaltazione ogniqualvolta l’artista si trovi al cospetto di una forma da rivelare. Che egli intuisca come un veggente quanto racchiuso in un blocco di marmo, nella materia grezza da modellare, oppure in certe sinuose forme di tronchi e radici tipici della sua Barbagia, è fatto, certo, singolare; ma se a questo intrigante processo mentale non ne seguisse uno squisitamente pratico, ricco di esperienza e mestiere come di stupori e di ansie – al volgere del quale il miraggio iniziale è finalmente divenuto realtà fisica –, il segreto originariamente custodito all’interno delle diverse sagome scelte da Cheri non potrebbe che rimanere tale. Il punto di arrivo è proprio questo: far sì che il tatto a un certo punto avverta quanto, in un momento di abbandono immaginifico, nella mente si è creduto che davvero esistesse: un sentimento risorto nell’idillio di un abbraccio, l’apollineo trionfo della natura, il consueto avvicendarsi di tensioni ancestrali cresciute con valenze antropomorfe sul far della sera.»
La mostra è accompagnato da un ricco catalogo edito da Editoriale Giorgio Mondadori.
INFO | www.cheriarmando.com | info@cheriarmando.com
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I Martedì Critici al Chiostro del Bramante | 2013
dal 9/04/2013 al 28/05/2013
A cura di Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti
con la collaborazione di Sara De Chiara e Laura Lionetti
Aperitivo dalle 19.30 alle 20.00
Talk con l'artista dalle 20.00 alle 21.30

Martedì 9 Aprile : GIANNI DESSI'
Ospite del primo appuntamento di primavera al Chiostro del Bramante di Roma è Gianni Dessì. Le sue meditazioni sulla natura dell’arte hanno preso forma quando pittorica, quando scultorea, quando filmica, oscillando tra astrazione e figurazione, materia e concetto, finito e non finito, in una perlustrazione delle possibilità dei linguaggi, mossa dal dubbio: l’arte esiste? Assurto tale interrogativo ad estremo atto d’amore nei confronti dell’arte, Gianni Dessì si è fatto portatore di una coscienza del fare estetico tra i più lucidi dei nostri tempi. In quasi 40 anni di attività si è venuta formando così una galassia di temi e opere, tra quadri e ambienti dipinti, tra ritratti naturalistici ed espansioni monocrome nello spazio, che indagano l’atto artistico rispettandone il mistero. Il ragionamento sull'arte, le parole attorno all'opera sono parte di una forma di approccio all'arte di Dessì che l’incontro dei «Martedì Critici» vorrà perpetuare.
Nato a Roma nel 1955, allievo di Toti Scialoja all'Accademia di Belle Arti di Roma, Gianni Dessì, dopo prime esperienze nell'ambito del teatro sperimentale, inizia a tenere, dal 1979, personali presso le gallerie Ugo Ferranti di Roma, Yvon Lambert di Parigi, Sperone di Roma e New York, e Bagnai di Siena e Firenze. Negli anni ’90 esporrà presso Gian Ferrari a Milano e a Volume! a Roma. Nel 2006 il Macro di Roma lo celebra con una mostra antologica a cura di Danilo Eccher, mentre nel 2011 Lóránd Hegy allestirà un’altra sua grande mostra presso il Musée d’Art Moderne de Saint-Étienne Mètropole di Sant-Étienne in Francia. Una mostra all'Accademia di Francia nel 2006, e una al Mart di Rovereto nel 2009, hanno ripercorso la storia del Gruppo di San Lorenzo, costituitosi a partire dal 1984 presso l’ex Pastificio Cerere del quartiere San Lorenzo a Roma, e costituito da Gianni Dessì, Bruno Ceccobelli, Giuseppe Gallo, Nunzio, Pizzi Cannella e Marco Tirelli. Venti sue opere saranno in esposizione al Museum Biedermann di Donaueschingen in Germania fino al 16 giugno, in una mostra condivisa con altrettante opere di Nunzio.

Martedì 16 aprile : ALBERTO DI FABIO
Ospite del secondo appuntamento di primavera dei Martedì critici al Chiostro del Bramante è Alberto di Fabio. Istradato dal padre artista all’amore per l’arte, e dalla madre insegnante di scienze naturali all’amore per la scienza, Alberto Di Fabio ha sviluppato nella sua ventennale pittura una sintesi dei due approcci all’esplorazione della realtà. Scienza della forma (il padre Pasquale Di Fabio è stato artista di rigorose astrazioni) e forma della scienza hanno dato così vita a un universo iconografico in cui sposare, in una sola concezione d’immagine, prospettiva microscopica e afflato macroscopico. L’interesse del pittore per la natura spazia dalla microparticella subatomica al cosmo, passando per neuroni e fotoni, in una messa in scena, alimentata da inesausto stupore, delle infinite forme del mondo e della vita. Ritenendo la pittura un organismo in sé, Alberto Di Fabio usa sovente allestire le sue mostre in forma di grande insieme di quadri, disposti a mo’ di pitto-installazione, nel rispetto dell’idea che i quadri - come recita il titolo di una sua recente mostra - siano «Giardini della mente».
Nato ad Avezzano nel 1966, Alberto di Fabio, diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma con Enzo Brunori, ha iniziato ad esporre giovanissimo, nel 1989, in una collettiva da Alessandra Bonomo, a Roma. Dopo la prima personale presso lo Studio Stefania Miscetti nel ’94, curata da Ester Coen, Di Fabio ha tenuto numerose personali in tutto il mondo, tra cui cinque, dal 2002 al 2011, nelle sedi della Gagosian Gallery di New York, Londra, Atene e Beverly Hills. In Italia sue personali sono state tenute, tra l’altro, presso S.A.L.E.S. (Roma), Umberto di Marino (Napoli) e Pack (Milano). Nel 2012 ha esposto un gruppo di 60 lavori alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Dal 1994 al 2001 Alberto Di Fabio ha vissuto a New York. Artista di fama internazionale, Di Fabio non ha mai smesso di alimentare il suo legame con il nativo Abruzzo e il paesaggio che lo caratterizza.

Martedì 30 aprile: BIZHAN BASSIRI
Il terzo appuntamento dell’edizione di primavera dei «Martedì Critici» al Chiostro del Bramante di Roma vede protagonista Bizhan Bassiri. L’artista italo-persiano ha dato vita in 35 anni di attività a una mitologia personale di forme, oggetti e soggetti, che hanno alla radice il «pensiero magmatico», ovvero l’insieme di assiomi e sentenze che Bassiri, scultore e poeta, ha raccolto nel tempo attorno alla propria opera. Le «Erme» di pietra lavica, le grandi «Meteoriti» in bronzo, gli «Specchi solari», le «Serpi mercuriali», le «Evaporazioni» di rappresa cartapesta, i «Dadi della sorte» con tutti i sei lati contrassegnati dal sei, sono i capisaldi di un’idea di arte percepita come primordiale e assoluta, sostanzialmente senza tempo, per cui, come dichiara l’artista, «l’opera d’arte nel mondo è meteorite proveniente dal cosmo, non appartiene alla terra, ma le appare». Un’arte che sgorga come lava dalle viscere della terra o che giunge dal cosmo dopo viaggi di milioni di anni, capace di sposarsi quando con la musica, come in tante mostre-concerto allestite da Bassiri, o con la natura, come ne «La Stanza del Poeta», realizzata in un boschetto di querce sulle colline d’Abruzzo.
Biszhan Bassiri, nato a Teheran nel 1954, si è trasferito nel 1975 a Roma, dove si è diplomato all’Accademia Di Belle Arti nel corso di Scenografia di Toti Scialoja, avendo come compagni di corso Marco Tirelli, Pizzi Cannella, Nunzio, Gianni Dessì e Bruno Ceccobelli. Attualmente vive tra la capitale e San Casciano dei Bagni, presso Siena. Dal 1984 ha tenuto personali presso la Galleria Pieroni, La Nuova Pesa, Volume!, Oredaria arte contemporanea, il Camec di La Spezia e Musei archeologici di Napoli (2004) e di Venezia (2011), dove ha sviluppato un dialogo tra le sue opere e i capolavori dell’antichità. Nel 2009 si è svolto al Teatro Argentina di Roma l’«Evento Manifesto del Pensiero Magmatico», con musiche appositamente composte. Due anni dopo, presso La Nuova Pesa, «La Notte del Pensiero Magmatico» ha visto un reading di Simona Marchini e la collaborazione di Bruno Corà, curatore di molte mostre di Bassiri. Nel marzo 2013 ha esposto assieme a Jannis Kounellis presso il Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica di Roma.

Martedì 7 maggio: GREGORIO BOTTA
Il quarto appuntamento dei «Martedì Critici» di primavera al Chiostro del Bramante vede protagonista Gregorio Botta. L’uso sapiente e calibrato di materie come la cera, il fuoco, l’acqua, il vetro, il piombo, il lino, iscrive Botta tra i grandi interpreti italiani di un’arte che si sostanzia di elementi essenziali e naturali. Il fine di ogni suo lavoro, che sia parietale o ambientale, che si costituisca di tracce di nerofumo su vetro o di scritte incise nella cera, da cui sgorgano flebili flussi d’acqua, o che vibri con le rifrazioni di luce sul muro, è prendere contatto con la dimensione liberata dei segni e della mente. Silenzio, stupore e predisposizione alla contemplazione sono, nelle opere di Botta, materiali tra i materiali di un’arte che ambisce ad elevare la pausa e il soffio a dimensioni persistenti della vita. «Aspiro a qualcosa che c’era e ci sarà», dichiara l’artista, che spiega: «Pratico un’arte del togliere, del poco, del meno, sperando di arrivare a un’arte del niente». In questa impresa Gregorio Botta è ispirato dalle parole di poeti, che integra sovente nelle opere, a principiare da quelle di Emily Dickinson.
Gregorio Botta è nato nel 1953 a Napoli, da dove si è trasferito a Roma, con la famiglia, nel 1960. All’Accademia di Belle Arti di Roma è stato allievo di Toti Scialoja. Ha tenuto la prima personale nel 1991 alla Galleria Il Segno, di Francesca Antonini, che gli ha dedicato successivamente altre 5 personali. Inoltre ha tenuto personali presso le gallerie Trisorio di Napoli, dello Scudo di Verona, Weber&Weber di Torino, G7 di Bologna, Spaziotemporaneo di Milano e presso la Fondazione Volume! di Roma. Nel 1997 ha esposto in una mostra con Jannis Kounellis alla galleria AAM di Roma. E’ stato invitato a esporre alla XII Quadriennale del 1996 e alla XIV Quadriennale del 2003. I Magazzini del sale a Siena nel 2009 e il Macro di Roma nel 2012 gli hanno dedicato una personale. Hanno scritto di lui, tra altri, Achille Bonito Oliva, Ludovico Pratesi, Fabrizio D’Amico, Lea Mattarella, Marco Di Capua, Arianna Di Genova, Olga Gambari, Lorenza Trucchi, Guglielmo Gigliotti, Enrico Gallian, Giangiorgio Pasqualotto, Erri De Luca, Valerio Magrelli, Carlo Alberto Bucci, Edoardo Sassi, Patrizia Ferri, Mario De Candia, Barbara Drudi, Gabriele Simongini, Vincenzo Trione, Raffele Gavarro, Enrico Crispolti, Tersa Macrì, Fulvio Abbate e Lorenzo Canova.

Martedì 14 maggio: CLAUDIO VERNA
Il quinto appuntamento dei «Martedì Critici» vede protagonista Claudio Verna. Tra i maggiori pittori italiani, Verna si è affermato, in cinquantanni di attività, nel nome di un’arte profondamente consapevole dei suoi mezzi e delle sue potenzialità, secondo modalità che lo hanno visto nella prima metà degli anni ’70 tra i protagonisti della «Pittura analitica» (assieme a Griffa, Cotani, Gastini, Pinelli, Aricò, Masi, Olivieri, Morales, Zappettini e altri) e fino ad oggi lucido interprete di un’arte che sonda se stessa anche nei risvolti lirico-evocativi. Spazio, luce e colore, fusi nell'opera in unità, sono i fondamenti di una perlustrazione dello splendore della pittura come campo dell’esperienza e della conoscenza, al di là di tutte le storicistiche classificazioni. «La pittura va continuamente reinventata», dichiara l’artista, secondo cui «essa è un territorio sconfinato ancora tutto da esplorare». In questa impresa Verna si ispira a istanze tanto del sogno quanto del rigore, tanto del controllo quanto della incandescenza dell’inconscio quando incontra il colore.
Nato a Guardiagrele (Chieti) nel 1937, Verna vive a Roma dal 1961, con una parentesi a Rapicciano, presso Spoleto, dal 1991 al 2003. Parallelamente all'attività di pittore, che lo porterà ad avere sale personali alle Biennali di Venezia del 1970 e del 1980, Verna ha svolto mestiere di giornalista, nonché di critico d’arte per numerose testate. Battagliero rappresentante della «Pittura analitica», ha esposto in tutte le mostre del movimento avvenute tra il ’72 e il ’73, sviluppando collateralmente un percorso di esegesi sui motivi profondi del dipingere, dispiegato in saggi e articoli. Numerosissime le sue mostre personali. Nel 2010 è uscito il catalogo ragionato delle sue opere 1959-2009, a cura di Marco Meneguzzo. Dal 16 maggio al 20 luglio si svolge, presso la galleria Monitor di Roma una sua mostra personale, curata da Davide Ferri.

Martedì 21 maggio: JANNIS KOUNELLIS
Il sesto appuntamento dei «Martedì Critici» al Chiostro del Bramante di Roma vede protagonista Jannis Kounellis, uno dei maggiori artisti internazionali degli ultimi sessant'anni. Di origini greche, Kounellis approda in Italia agli inizi del 1956, Paese che non abbandonerà mai più per il resto della sua vita, divenendo di fatto, la sua seconda patria. La sua formazione artistica avviene nella Capitale dove partecipa, insieme ad artisti quali Schifano, Ceroli, Mauri, Lo Savio, Uncini, Pascali, Mambor, Festa, Angeli, Fioroni e altri ancora, al clima di rinnovamento dell’arte contemporanea italiana degli anni Sessanta all’interno del gruppo romano della Scuola di Piazza del Popolo. Dopo aver esaurito l’esperienza informale attraverso composizioni di “rotelliana” memoria, realizzate a partire da giornali macerati riportati poi su tela, agli inizi degli anni Sessanta dà avvio alla stagione degli «Alfabeti», praticando una destrutturazione del codice convenzionale della segnaletica stradale inserendo frammenti di lettere, spezzoni di frecce e numeri in bianco e nero all’interno di tele e carte. A partire dal ’66, approda a un lessico di natura neo-dada, fondato sul prelievo dalla realtà di oggetti e materie naturali: carbone, cotone, lana, granaglie, sacchi di juta, campane, brande, scarpe, cappotti e il fuoco di fiamme ossidriche o lampade a petrolio assurgono a vocabolario concreto e simbolico di un’arte vissuta come presenza gravida di suggestioni antiche. Con Kounellis si può dire che l’arte ritorna al mito dell’esistenza pre-industriale, recuperando tutti quegli elementi che avevano caratterizzato le civiltà arcaiche e rurali e restituendone la memoria del loro antico valore d’uso. Dalla fucina di Vulcano, Kounellis “ruberà” il fuoco della “Margherita” e il carbone, dal mondo contadino i sacchi di juta, la lana, i grani e i semi, e perfino i cavalli che sosteranno per qualche ora nel garage -galleria L’Attico di Fabio Sargentini nel 1969. Antesignano dell’Arte Povera, entrerà a far parte della compagine teorizzata da Germano Celant e del circuito dell’arte contemporanea mondiale. Suoi grandi punti di riferimento sono tutt’ora Pollock (ammirato sin dalla mostra alla Gnam del ’58), per aver indicato, con la pittura, l’uscita dal quadro, e Masaccio, per aver fissato quei punti fermi dell’idea di immagine che alimenta l’arte fino a Kounellis, fino a noi. Kounellis si definisce infatti «pittore», considerando l’arte tutta un problema di costruzione ideale di immagini.
Nato al Pireo nel 1936, Jannis Kounellis lascia la Grecia per Roma il giorno di capodanno del 1956. Nel 1960, ancora studente all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove, assieme all’amico Pascali, è allievo di Toti Scialoja, tiene la sua prima mostra personale presso la Galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis. Vi esporrà ancora nel ’64 e ’66, per passare poi all’Attico di Fabio Sargentini, con mostre nel ’67, ’69, ’71, ’74 e ’76. Seguiranno mostre da Sperone, a La Salita, da Lucio Amelio, da Christian Stein, da Mario Pieroni e da Pio Monti, e poi in tutto il mondo: Sonnabend, Konrad Fischer, Folker Skulima, Annemarie Verna, ecc. Al 1972 data la sua prima partecipazione alla Biennale di Venezia, dove tornerà in seguito ad esporre in altre sette edizioni. Nello stesso anno è invitato anche a Documenta a Kassel, dove tornerà nel 1982. Nel 1977 tiene la prima grande mostra monografica al Museo Boymans Van Beuningen di Rotterdam, seguita da numerosissime altre esposizioni personali e antologiche (di cui una nutrita serie negli anni Ottanta, a cura di Rudi Fuchs) tra le quali si può ricordare la grande mostra al Museum of Contemporary Art di Chicago (1986), trasferitasi poi al Musée d’Art Contermporain di Montreal, la grande installazione all’interno di una nave da disarrmo nel porto del Pireo nel 1994, le grandi mostre al Centro Reina Sofia di Madrid nel 1996 e al Museum Ludwig Kelk di Colonia nel 1997. Nel 2002 ha tenuto la grande mostra «Atto unico» alla Gnam di Roma e nello stesso anno espone anche al Museo Pecci di Prato e allo Stedelijik Museum di Gent.
Dal prossimo 22 maggio partecipa alla mostra sul Palatino e nel Foro Romano dal titolo «Post-classici. La ripresa dell’antico nell’arte contemporanea italiana», curata da Vincenzo Trione e a partire dal 21 giugno si terrà una sua mostra personale presso la galleria Giacomo Guidi Arte Contemporanea di Roma, curata da Bruno Corà.
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Caffetteria del Chiostro del Bramante | Mario Ceppi. Stolen Dance
Si inaugura il 19 marzo 2013 (apertura il 20 marzo, fino al 21 aprile 2013) alla Caffetteria del Chiostro del Bramante (Arco della Pace 5, Roma) una esposizione di fotografia dove le fotografie semplici non sono. È Mario Ceppi l’autore di questi lavori: con la sua Polaroid ha prima di tutto “rubato” l’immagine alla Danza e poi l’ha manipolata nella materia liquida per renderla viva ai nostri occhi, fotodinamica direbbe Bragaglia, dove il movimento diviene impressione psichica di un gesto, evocandone in sintesi la traiettoria (E. Gigli).
Il percorso espositivo si presenta accompagnato da due testi. Daniele Cipriani ci presenta l’artista: “Mi ha colpito subito l’attenzione ormai storica che Mario ha nei confronti della Danza, nello studio sul movimento del corpo, fino a ritrarre l’intimità dell’anima dei ballerini […] Mario estrapola quei corpi dalla realtà e li rende protagonisti di un intimo spazio tempo […] per fissarle in quelle polaroid quasi impressioniste”. Elena Gigli ci da’ le parole chiavi per leggere le immagini, eccone alcuni esempi: Equilibrio. E’ “il grande dominio dello stato d’animo plastico con delle nuove forme astratte equivalenti”, per parafrasare un appunto del pittore futurista Giacomo Balla (1871-1958). […] Prigioni. Bisogna togliere il marmo che c’è in più per far uscire l’opera d’arte … questo ha fatto Michelangelo nei suoi Prigioni e questo lo possiamo vedere anche in alcune immagini dove i corpi, ancora avvinghiati come in una spirale marmorea, fuoriesco a vita nuova … Violenza. E ancora, in questa parola c’e tutta la forza, l’energia, la violenza appunto di quel voler saltar fuori, uscire dal palcoscenico per entrare in ognuno di noi rendendoci cosi partecipi tutti noi di una nuova realtà: quella bloccata dalla polaroid per essere ora rubata dal cartoncino acquerellato.
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Gallerie del Chiostro del Bramante | Silvio Balestra. C3 Creatività Concettualità Contemporaneità
presenterà 80 opere dell’artista triestino, tra cui la nuova serie Concepts,
lavori su carta fotografica stampata a inchiostro e rielaborata manualmente.
Dal 26 febbraio al 4 aprile 2013, il Chiostro del Bramante di Roma ospita la personale di Silvio Balestra dal titolo C3 Creatività Concettualità Contemporaneità. L’esposizione, curata da Giovanni Faccenda, presenta 80 fotografie che ripercorrono la carriera dell’artista triestino, attraverso alcuni dei suoi cicli più conosciuti, inclusa la sua più recente ricerca, i Concepts, lavori su carta fotografica stampata a inchiostro e rielaborata manualmente. La cifra del lavoro di Balestra risiede nell'utilizzo della fotografia e della computer grafica come principale mezzo d’espressione. Da diversi anni, Balestra ha avviato un percorso di ricerca sulla fotografia astratta e concettuale. In questo filone d’indagine s’inserisce la serie delle Antitesi, che rappresenta la summa dell’arte di Balestra: in essa si ritrovano gli elementi caratterizzanti delle sue opere, come la contrapposizione tra bianco e nero, tra positivo e negativo, tra luce e ombra, elementi questi che vivono sempre in perenne equilibrio, in grado di generare un’intensa emozione in chi li guarda nonostante facciano parte, per loro natura, di un linguaggio che appartiene all'astrazione.
Balestra conduce il visitatore in un percorso emozionale, fornendogli uno spunto interpretativo rappresentato dal nome dell’opera stessa – sguardo al futuro, grembo materno, amore impossibile, strada maestra, oasi oniriche, ecc. - affinché ognuno possa trovare in esse il messaggio che comunicano e interpretarlo in chiave personale. La carica emozionale delle opere, tuttavia, non diminuisce nemmeno di fronte a fotografie senza titolo (Untitled). In campo grafico, le sue opere più recenti sono i Microsoft® Excel® drawing, così come Balestra stesso le definisce, ovvero progetti di grafica digitale creati utilizzando un programma la cui funzione principale è quella di essere un foglio di calcolo. La sua sfida consiste nell’ottenere una “pittura digitale”, impiegando il mouse e pochi altri strumenti di base di questa applicazione. Il percorso espositivo ruoterà attorno a svariati cicli - Confronti, Scritture, Spirit & Matter , Sequenze Mutagene, Protempore, Informale Fotografico Materico, Monocromi Charta - e si focalizzerà, in particolare, su quello dei Concepts del 2012, col quale Balestra ha aperto un nuovo filone d’indagine: partendo da uno scatto astratto, stampato a inchiostro su carta fotografica, interviene lavorando sulla fotografia, a mano e con l’ausilio di tecniche e attrezzi utilizzati nella tecnica pittorica o da lui inventati, ma senza l’uso di tecnologie digitali. Il risultato è un soggetto che, partendo dall'astrazione, rimanda a molti aspetti figurativi e formali, quali paesaggi verdeggianti, fondali marini, terreni lunari, e altro ancora.
Accompagna l’iniziativa un catalogo edito da Arte In books.
Note biografiche
Silvio Balestra è nato il 3 dicembre 1969 a Trieste dove attualmente vive e lavora. Ha esposto in diverse mostre collettive, personali, in fiere d’arte, in Italia e all’ estero. Nel 2012 ha avviato un ulteriore percorso di ricerca basandosi su fotografie digitali elaborandole manualmente sia con tecniche ed accessori di vario genere, sia con inchiostri fotografici puri. Nel mese di dicembre 2009 si è svolta una sua personale a Montreal in Canada. Nel 2010 e 2011 ha vinto numerosi premi sia con la fotografia che con la grafica. Gli è stato conferito, per due anni consecutivi, il Merit Award della rivista americana di fotografia B&W magazine, che ha pubblicato le sue opere. Presente con un lavoro nella collezione pubblica d’arte contemporanea del Museo d’arte di Monreale “G. Sciortino”. Nel febbraio 2011 vince il Premio dei galleristi alla Fiera di Parma Artistinmostra 2011 ed è tra gli otto finalisti al Premio della Critica. Particolare riscontro ha avuto il progetto di illustrazioni di libri per bambini Artisinfabula di cui è stato il primo a interpretare con la sua arte fotografica il testo Dal mare una leggenda di Giancarlo Sammito, Campanotto Editore, interpretazioni fotografiche di Silvio Balestra. Nel luglio 2011 viene selezionato con la fotografia per il Premio Arte 2011 della rivista “Arte” Mondadori. Ha esposto alla Fondazione De Nittis a Barletta. In occasione della 54° Biennale Internazionale d’arte di Venezia curata da Vittorio Sgarbi, viene invitato a Torino Esposizioni per il Padiglione Italia. Nel maggio 2012 espone come Proposta MIA alla Milan Image Art Fair (Mia Fair 2012). Hanno scritto di lui numerosi critici e giornalisti d’arte. Le sue opere sono apparse su importanti riviste d’Arte nazionali e internazionali.
Inaugurazione: lunedì 25 febbraio, dalle 17.30 alle 20.30
Press Office | Barbara Notaro Dietrich
Cell 3487946585
b.notarodietrich@gmail.com
Press Office | CLP Relazioni Pubbliche
tel. 02 36 755 700 - fax 02 36 755 703
press1@clponline.it; www.clponline.it
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Caffetteria del Chiostro del Bramante | Tommaso Chiappa. Roads
Dal 16 febbraio al 17 marzo il Chiostro del Bramante - Caffetteria (Arco della Pace, 5) ospiterà la mostra “Roads - Un viaggio nell'urbana e naturale meraviglia”, di Tommaso Chiappa a cura di Mariapia Bruno.
Il percorso espositivo dell'artista palermitano, come suggerisce il titolo, è incentrato sul tema del viaggio. Un viaggio in cui la meta non è un luogo, ma «un nuovo modo di vedere le cose». Da questo punto di vista, Roma è una meta ideale poiché non è solo un luogo, ma un intreccio di luoghi, volti e storie. Tommaso Chiappa nei suoi monocromi “cattura” angoli, dettagli, elementi isolati di strade, giardini, case protette da mura, siepi e cancelli, grandi alberi, insegne, tabelloni e passaggi metropolitani. Le figure umane che talora abitano o attraversano questi luoghi non sono attori inseriti in una scenografia minimalista di bianco e colori pop, ma soggetti fuori dal tempo e da ogni apparente logica, in una dimensione di astrazione urbana, intoccabili, in cerca di una possibile direzione. I monocromi sono interrotti solo da brevi tratti di colore, con cui l'artista sottolinea un aspetto, una persona o un dettaglio che lo colpisce.
«E' il colore che dà forma alle memorie di Chiappa - scrive Mariapia Bruno nel catalogo della mostra - che ne racconta i segreti, non lasciando spazio ad altri elementi: non c'è posto né per il disegno - che è una sagoma sviluppata solo nella mente dell'artista che non trova posto sulla carta accarezzata dal suo pennello -, né per quell'astrattismo ultra diffuso e praticato con molta facilità ai giorni nostri, né per la millenaria ritrattistica che nelle opere del pittore mette da parte il volto dell'uomo e nobilita soltanto i grandi arbusti».
In tal modo l'artista rilegge la realtà, privata del superfluo, decostruita, facendo emergere ciò che veramente conta e suggerendo nuovi percorsi di senso. Così, i cancelli chiusi sono varchi verso l'altrove o «possibili attraversamenti», gli alberi ritratti sono creature mistiche, silenti testimoni di una Natura che resiste in uno spazio urbano colonizzato dal cemento.
Inaugurazione sabato 16 febbraio ore 17.00
Press Office | Inpress: tel. 3293167786 email. inpress.ragusa@gmail.com
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Gallerie del Chiostro del Bramante | Monica Marioni. Rebus
Un viaggio nell'inconscio, un affresco della psicologia del profondo. Quattro tappe di un unico processo espositivo che inizia dal Chiostro del Bramante a Roma (18 gennaio - 16 febbraio 2013), per poi spostarsi a Como, Milano, Vicenza, e infine proseguire all'estero.
REBUS, questo il titolo del nuovo progetto di Monica Marioni a cura di Ivan Quaroni, nella sua prima tappa romana viene ospitata nelle “Gallerie” del Chiostro del Bramante, contemporaneamente alla mostra “Brueghel. Meraviglie dell’arte fiamminga”, in un curioso confronto a distanza fra due modalità differenti di pensare e rappresentare il proprio tempo. In mostra i lavori più recenti dell’artista, realizzati tutti nel 2012: oltre trenta opere a raffigurare principalmente nudi, immagini a figura intera, volti. Il bianco, il rosso e il nero i colori principali, a macchie o come punti focali da cui partire, comunque sempre ad esaltare la linea, che diventa protagonista mentre prende forma su cartone o carta di giornale, in particolare della rivista “Corrente”, che uscì per la prima volta nel 1938 e prendeva il nome dall'omonimo movimento artistico che cercava un rinnovamento dell’arte italiana in chiave europea.
La scelta di Monica Marioni non è dunque casuale. L’artista infatti, sempre assidua nella ricerca della propria perfezione artistica e intellettuale, e che con il progetto REBUS segna una nuova personale fase artistica, ha fatto ristampare su carta identica all'originale alcuni numeri del periodico “Corrente” per poi riutilizzarli come supporto su cui dipingere. Ecco perché per Monica Marioni quelle pagine di giornale non sono semplici materiali sostitutivi su cui lavorare, ma sin dall'idea originale le sue nuove tele: che maggiormente esaltano i suoi soggetti senza tempo, svelando all'osservatore più attento il dialogo intimo con le parole o le frasi che l’artista sceglie come scenografia della sua rappresentazione pittorica. Sullo sfondo infatti nessun riferimento oggettivo permette di collocare quei volti e quelle figure in un preciso contesto storico: eppure tutto appare facilmente riconoscibile, quasi “familiare”. Monica Marioni riesce dunque a innescare curiosità e animus, in una strana dinamica interiore e fisica che risponde all'attrattiva del visitatore.
REBUS è un tutto da decifrare partendo da segni visivi riconoscibili collettivamente. Monica Marioni compie uno scrupoloso lavoro di raccolta di immagini - che spesso si possono recuperare nel proprio immaginario perché facilmente collocabili - per offrirle al pubblico rivisitate attraverso un segno personalissimo. Ma l’artista suggerisce in punta di piedi senza invadere la dimensione fantastica di chi osserva i suoi dipinti: Michelangelo, Dante Alighieri, ma anche personaggi dei fumetti come il supercriminale Joker, le donne di Manara, i volti di Modigliani, Egon Schiele.
Spiega Ivan Quaroni: «Per la prima volta, con Rebus, la Marioni prende esplicitamente le mosse dall'immaginario collettivo, saccheggiando quel gigantesco serbatoio iconografico che è internet. Ispirandosi alle centinaia d’immagini del web e interiorizzando i segni di maestri riconosciuti e autori ignoti, l’artista compie un’operazione concettuale, intesa a innescare nell'osservatore un senso di “familiarità” con le opere».
Tutti gli artisti sanno che ogni fase della propria crescita artistica è un confrontarsi sempre più doloroso e intimo con loro stessi. Tutti gli artisti cercano, scrutano, indagano, si rapportano continuamente alla loro propria arte, spesso la creano per deturparla subito dopo; rubano, impagliano, sacrificano, prendono appunti, disegnano, tracciano, imprimono, a loro modo trascorrono interminabili giornate a creare immagini il più illuminanti possibili della propria interiorità, cercando di raggiungere la perfezione.
REBUS è dunque un viaggio nel labirinto geniale di un’artista capace di esprimersi con ogni mezzo espressivo. Rebus è lo specchio dell’anima, contorta, spezzata e ricomposta, di Monica Marioni oggi, della sua individualità e femminilità. L’artista ridisegna ancora una volta se stessa, questa volta in forma primordiale, ritornando al disegno, l’espressione artistica più primitiva, «la prima e più immediata forma di creazione d’immagini, quella più vicina alla sorgente dei pensieri e delle emozioni e che, dunque, meglio si presta alla rappresentazione di pulsioni represse e immagini rimosse» come scrive Ivan Quaroni.
PRESS OFFICE | www.deangelispress.it | www.itinera.roma.it
WEB SITE | www.monicamarioni.com
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Caffetteria del Chiostro del Bramante | Fabio Barilari. Il Senso delle cose
There's a bit of magic in everything
And then some loss to even things out
Lou Reed – Magic and Loss
Le architetture, le strade, le piazze, gli oggetti progettati, quelli spontanei, i dettagli; tutte quelle cose che determinano il carattere e la personalità di un contesto e modellano lo stato d’animo di chi si trova ad esserne partecipe anche solo per poco. Ci si innamora di un luogo allo stesso modo e con gli stessi tempi con cui ci si innamora di una persona: Non è razionalizzabile, si tratta di qualcosa di intimo ed intangibile.
Il termine Senso, adottato nel titolo, vale come “significato” ma anche come “capacità di recepire” e dunque “essere vivo”. Il Senso delle Cose cerca di raccontare, con il disegno, l’ anima dei luoghi e degli oggetti che ne fanno parte, assieme alle memorie che custodiscono; vuole fotografare ciò che i latini chiamavano genius loci. Quel “Patrimonio orale ed immateriale dell’umanità”, che l’Unesco riconosce a luoghi intensi quanto inafferrabili come la piazza Jāmaa el-Fnā a Marrakech. Per questo motivo, ogni contesto viene vissuto e poi raccontato con una tecnica ed uno stile narrativo specifico, lasciando aperta la struttura di ogni nuovo capitolo / destinazione, sia sul piano dello stile grafico che su quello della narrazione. Il progetto, che viene presentato qui al Chiostro, comprende il racconto di 20 luoghi in 5 continenti. I luoghi raccontati in questa occasione sono Napoli, San Francisco, Chicago, Essaouira; e Roma, naturalmente.
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MOSTRE | EVENTI | ATTIVITA’ al Chiostro del Bramante
dal 1/01/2013 al 31/12/2013
#mostre | BRUEGHEL. MERAVIGLIE DELL’ARTE FIAMMINGA
dal 18/12/2012 al 2/06/2013
#eventi | I Martedì Critici al Chiostro del Bramante | 2013
dal 9/04/2013 al 28/05/2013
#eventi | VARI(e)AZIONI 2013, Rassegna di arti visive e performative, teatro, musica ed aperitivi d'arte
dal 29/05/2013 al 26/06/2013
#attività | Progetto Rome Sketchbook by Justin Bradshaw: disegni originali, cartoline, e stampe esposti all'interno del Bookshoop del Chiostro del Bramante
dal 18/05/2013
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Gallerie del Chiostro del Bramante | Sergio Sorgini. Prigioni
All'inizio degli anni '60 lavora come cartellonista cinematografico per “Paramount” e “Universal” che gli daranno lo spunto per creare una fase pittorica che viene definita dai critici “pop art” e che invece lui considera come “omaggio al cinema”. Negli ultimi anni si dedica prevalentemente alla scultura realizzando grandi opere in bronzo policromo per il Chiostro San Francesco d'Assisi di Orvieto, per il Museo Civico Archeologico Maschio Angioino di Napoli; inoltre ha in preparazione una grande scultura per il centro storico di Verona. Mostre recenti: Antologica al Palazzo dei Sette-Orvieto; antologica al Palazzo Bottagisio Villafranca di Verona; antologica al Maschio Angioino-Napoli; biennale d'antiquariato Palazzo Venezia -Roma; Reggia Venaria -Torino.
L'antologica al Maschio Angioino-Napoli-dal titolo”archeologia a-temporale” rappresenta un percorso che guarda alla drammaticità della condizione dell' Uomo. Forme scultoree lavorate in cera e poi in bronzo, graffiate e porose. Una “archeologia a-temporale” resa da un lavoro di scavo e di conoscenza,una meditazione sospesa all'amore puro; un alone di speranza che avvolge ogni creazione e costituisce un superamento storico dei graffi impressi su ogni corpo. Nel 2012 un incontro toccante: un amico psichiatra invita Sorgini a conoscere i suoi pazienti. Sorgini rivolgerà la sua attenzione su questi ragazzi “smarriti”.
Una ricerca entro i confini della mente, appunto”PRIGIONI”. L'interpretazione della parola “confini”assume una duplice valenza: fisica e metafisica. Fisico è il confine della tela nella quale gli uomini ritratti sono al contempo compressi ed imprigionati. Figure che paiono volersi liberare, uscire dalla tela in cui sono bloccate, palesando tale desiderio talora con il gesto, talora solamente, che, valicando i confini della tela stessa, lascia trasparire una volontà contrastante l'immobilità del momento ritratto. Metafisico,invisibile, è il confine della follia, che è propria di quella psiche ,o di quella parte di essa che, per il credente, rappresenta l'anima. Troppo grande per rimanere confinata, ovverosia limitata, in un corpo che non può, o non vuole, contenerla.
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BRUEGHEL. MERAVIGLIE DELL’ARTE FIAMMINGA
dal 18/12/2012 al 2/06/2013
Il Chiostro del Bramante ospita dal 18 dicembre 2012 al 2 giugno 2013 una grande mostra sui capolavori della dinastia Brueghel che ripercorre la storia e l’eccezionale talento della più importante stirpe di artisti fiamminghi attivi tra il XVI e il XVII secolo, attraverso oltre 100 opere tra dipinti, disegni e grafiche. Le opere, provenienti da importanti collezioni private e musei italiani e stranieri - tra cui il Kunsthistorisches Museum di Vienna, il Tel Aviv Museum of Art, il la Pinacoteca Ambrosiana di Milano e il Museo di Capodimonte di Napoli - presentano al pubblico le relazioni e il percorso artistico di quattro generazioni di pittori della nobile stirpe.
La dinastia dei Brueghel ha segnato con il suo talento e la sua visione dell’umanità - a volte grottesca - la storia dell’arte europea dei secoli a venire. La vita a tratti misteriosa e la scarsità di notizie certe sulla biografia del capostipite Pieter Brueghel il Vecchio, sono i presupposti narrativi dell’esposizione che inizia con la relazione tra Brueghel il Vecchio e Hieronymus Bosch. Un altro presupposto storico della mostra è presentare le visioni allegoriche, moralistiche e fantastiche prima d’ora inimmaginabili ma paradossalmente diventate concrete grazie alle conquiste della pittura del cinquecento. Brueghel influenzato da Bosch, ne incarna la capacità di osservazione e di rappresentazione, non limitandosi all’insegnamento morale, ma riuscendo a tratteggiare un vasto universo di tipologie umane. I registri del comico e del grottesco assumono una valenza educativa che il padre trasmette ai figli: Pieter il Giovane e Jan il Vecchio.
La dinastia, quindi, comincia ad articolarsi e la mostra trasmette fedelmente la corrispondenza tra le vicende familiari e l’evoluzione pittorica dei protagonisti. La genealogia prosegue e si ramifica con i figli dei figli del capostipite, in una complicata rete di relazioni presentata con precisione e rigore, fino agli undici figli di Jan, cinque dei quali anch’essi pittori. Il percorso si focalizza attorno alle vicende di ciascun artista e si sviluppa secondo una logica a rete, abbracciando i riferimenti internazionali e i fatti storici del periodo di riferimento, come l’esperienza di Jan van Kessel I, figlio di Paschasia, sorella di Jan Brueghel e di Ambrosius Brueghel, artista di grandissima qualità ma poco conosciuto e studiato. Il percorso espositivo si chiude idealmente con David Teniers il Giovane, legato alla dinastia dei Brueghel per aver sposato Anna, figlia di Ambrosius. Attraverso le opere di Pieter Brueghel il Vecchio e della sua genealogia la mostra proporrà un viaggio appassionante nell’epoca d’oro della pittura fiamminga del Seicento.
Curata da Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, Conservatore dei Dipinti Antichi al Tel Aviv Museum of Art, la mostra è promossa e organizzata da Arthemisia Group e DART Chiostro del Bramante.
Orario apertura
- Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00*
- Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00*
*(la biglietteria chiude unʼora prima)
Biglietti
- Intero | € 12,00
- Ridotto | € 10,00 | 65 anni compiuti (con documento); ragazzi fino a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); militari di leva e appartenenti alle forze dellʼordine; portatori di handicap; ex ridotti legge; guide con tesserino se non accompagnano un gruppo
- Ridotto Gruppi | € 10,00 | Prenotazione obbligatoria, min 15 max 25 pax
- Gruppi Scuole | € 5,00 | Scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, prenotazione obbligatoria min 15 max 25 pax
- Scuola dellʼinfanzia | € 3,00 | Prenotazione obbligatoria min 15 max 25 pax
- Famiglia | € 30,00 | Solo genitori e figli - minimo 3 persone
- Omaggio | Bambini fino a 4 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con
alunni/studenti (2 ogni gruppo); soci ICOM (con tessera); un accompagnatore per disabile; possessori di coupon di invito; possessori di Vip Card Arthemisia Group
- Lunedì Universitario | Tutti i lunedì gli studenti universitari – con tesserino e senza limiti di età – potranno usufruire di uno speciale sconto. Il biglietto d’ingresso alla mostra € 5,00 anzichè € 12,00.
Accredito Stampa
Potranno accedere in mostra con ingresso omaggio solamente giornalisti con tesserino ODG per servizio,
previo accredito all'indirizzo e-mail ads@arthemisia.it - Non si procede con l’accreditare la stampa sabato e domenica; per emergenze 345 7503572
INFORMAZIONI | PRENOTAZIONI | DIDATTICA | VISITE GUIDATE | AUDIOGUIDE | VISITE ESTEMPORANEE | LABORATORIO DIDATTICO DOMENICALE | LUNEDI' UNIVERSITARIO |
- Tel +39 06 / 916508451 - 06 / 68809035
- Fax +39 06 / 68213516
- www.brueghelroma.it
- info@chiostrodelbramante.it
- didattica@arthemisia.it
Ufficio Stampa | Arthemisia Group
- press@arthemisia.it

CD MOSTRA
Artist : Rino Capitanata
Album : Brueghel. Musiche del maestro Rino Capitanata
in vendita nel Bookshop del Chiostro.
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Caffetteria del Chiostro del Bramante | Claudia Alessi. White Journal
Per questa esposizione Claudia Alessi realizza una serie di monotipi di piccole dimensioni che nell’insieme vanno a formare una specie di racconto non sequenziale.
Il titolo White Journal (Diario Bianco) si riferisce non solo ad un racconto intimamente autobiografico ma soprattutto al processo creativo che non segue una narrazione o un filo logico, piuttosto lascia emergere le immagini a seconda degli umori e degli impulsi della giornata; la tecnica del monotipo per sua natura richiede spontaneità di esecuzione, fluidità e immediatezza nell’uso della materia pittorica, assegnando al bianco del foglio un ruolo fondamentale.
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MUSEI IN MUSICA 2012
Sabato 1 dicembre dalle 20.00 alle 02.00 si svolge a Roma la quarta edizione di MUSEI IN MUSICA, iniziativa promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali, in collaborazione con il Il Gioco del Lotto. Main Sponsor Acea. Organizzazione a cura di Zètema Progetto Cultura. Oltre 80 eventi musicali ad ingresso gratuito animeranno più di 35 siti, tra musei e altri spazi culturali, straordinariamente aperti di sera e visitabili gratuitamente, con le mostre temporanee ospitate e le collezioni permanenti.
Il Chiostro del Bramante aderisce all’iniziativa ospitando il concerto dei ROISIN DUBH, il più importante gruppo italiano di musica celtica (ore 20.00 e 21.30). Roisin Dubh ('Rosa nera', uno dei nomi dati all’irlanda durante la lotta di liberazione) nasce nel 1977, da un gruppo di musicisti provenienti da diversi ambiti musicali, ma che trovano il loro comun denominatore nella musica irlandese e più in generale gaelica, scoprendo che in realtà è anche la musica che ha ispirato tanto folkrock inglese e americano, da Donovan ai Jethro Tull e Bob Dylan. In quegli anni portano la musica della verde isola in tutta Italia. Esordiscono con uno storico concerto al teatro Goldoni, nel ’78 incidono l’omonimo LP per la Cetra, e registrano un programma per la RTE (la TV nazionale irlandese). Insomma rappresentano l’entrata ufficiale della musica celtica in Italia. Il gruppo ha operato, in stretta collaborazione con il Folk Studio, fino alla metà degli anni ’80, e la sua diaspora ha dato vita ad altri importanti gruppi, quali: Bogside, Green Rose, Campus Stelle e, last but not least, Modena City Ramblers. Oggi Roisin Dubh è di nuovo in pista per condurvi a suon di note a spasso tra eriche, campi di torba e ripide scogliere a strapiombo sull’oceano. "That’s all folks".
Occasione imperdibile anche per ammirare da una apertura a vetri all’interno della Sala delle Sibille [Caffetteria – Bistrot, Loggiato superiore, 1° piano] il magnifico affresco delle Sibille di Raffaello, custodito nella chiesa di Santa Maria della Pace ed illustrato tramite una postazione audio – video interattiva. La Caffetteria-Bistrot è ad ingresso libero negli stessi orari di apertura del Chiostro e rappresenta un punto di incontro per colazione, pranzo, tè o cocktail sia durante le visite alle mostre che indipendentemente da esse.
ORARI DI APERTURA:
Dalle ore 10.00 alle ore 24.00
*ultimo ingresso alle ore 23.30
INFO:
Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
www.museiincomuneroma.it
Twitter #MUSica12
Per scaricare il programma completo:
www.museiincomuneroma.it/content/download/92367/380045/file/2+_Programma_Spettacoli_Musei_in_Musica_2012+_2_.pdf
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VARI(e)AZIONI 2013 Contest
Dopo il grande successo della prima edizione torna
VARI(e)AZIONI
Rassegna di arti visive e performative, teatro, musica ed aperitivi d'arte al Chiostro del Bramante
Per il secondo anno DART Chiostro del Bramante, in linea con la sua missione di spazio multifunzionale aperto al pubblico con una sempre più variegata offerta di servizi culturali, presenta VARI(e)AZIONI 2013 #contest, iniziativa volta alla promozione del talento attivo in ogni campo artistico.
Dopo aver ospitato performing art multidisciplinari di vario genere - danza contemporanea, visual art, disegno, sperimentazione sonore, canvas, fotografia, elettronica ambientale, musica gospel 'in movimento', pittura tridimensionale, moda, luce e azione, live painting - che hanno reso il Chiostro del Bramante tra le principali location della passata estate romana, il centro culturale polifunzionale situato nel cuore di Roma, apre nuovamente le porte ai giovani invitandoli a divenire i nuovi protagonisti della Rassegna VARI(e)AZIONI 2013.
Alle selezioni possono partecipare artisti, singoli o in gruppo, senza limiti di età, operanti in qualsiasi campo artistico; musicisti, scultori, attori, pittori, ballerini, etc. anche in forme congiunte ed interattive; l'unico requisito necessario è la natura performativa dell'opera. Il tema è totalmente libero, ma l'interazione con la struttura e con l'ambiente costituirà titolo preferenziale; a questo proposito si consiglia la visione della struttura ospitante.
Gli artisti avranno così la straordinaria possibilità di esporre la propria opera artistica guadagnando una notevole visibilità, grazie all’ottica di una struttura dinamica e polifunzionale, aperta ad ogni forma culturale, che appartiene sempre più al Chiostro del Bramante.
Presentazione della domanda
Per partecipare alla selezione i candidati possono inviare il materiale esplicativo della propria proposta a variazioni@chiostrodelbramante.it entro e non oltre il 28 FEBBRAIO 2013.
Gli artisti dovranno inviare esclusivamente in formato pdf o doc:
- Allegato A compilato in tutte le sue parti
- Curriculum vitae di tutti i partecipanti
- Portfolio dei lavori realizzati (per i video segnalare i link)
- Descrizione dettagliata della performance che intendono realizzare
- Scheda tecnica della performance con indicazione dei materiali procurati dai proponenti e di quelli eventualmente richiesti agli organizzatori
Selezione
Gli organizzatori si riservano il diritto di effettuare un’accurata selezione delle proposte pervenute per garantire un livello qualitativamente elevato della manifestazione. I risultati saranno resi noti entro e non oltre il 30 Aprile 2012 tramite e-mail. La data di svolgimento delle performance sarà stabilità in accordo con gli artisti e secondo le necessità della rassegna. La partecipazione alla selezione è totalmente gratuita e non sono previsti premi in denaro per i partecipanti. Le spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico degli artisti.
Contatti:
E-mail: variazioni@chiostrodelbramante.it
Update | News:
Date le enormi richieste di partecipazione pervenuteci il termine ultimo di scadenza contest è rinviato al 3 marzo 2013.
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Lezioni di Musica e Arte per bambini al Chiostro del Bramante
Gymboree, leader globale nei programmi per bambini dai 0-5 anni, con più di 700 centri Gymboree in 40 paesi del mondo, rinnova l’offerta dei corsi dedicati ai piccoli nel centro di Roma presso il Chiostro del Bramante.
La qualità dei programmi creati da esperti dello sviluppo infantile ha già portato al successo di Gymboree in oltre 40 paesi nel mondo. In Italia il primo centro di Gymboree ha la sua sede principale su Montemario a Roma. Le attività, in inglese e in italiano, sono studiate per supportare lo sviluppo delle abilità fisiche, intellettuali e sociali dei bambini, in un contesto di gioco di gruppo e coinvolgendo in maniera attiva anche i genitori, che si rendono così i primi promotori dello sviluppo ottimale e completo dei propri figli.
Attività:
Il programma iniziale di Gymboree Play & Music presso il Chiostro del Bramante prevede le seguenti lezioni:
- MUSIC permette di esplorare i fondamentali della musica attraverso canto, movimenti e strumenti a misura di bambino. Le lezioni guidano bambini e genitori alla scoperta di una grande varietà di stili, dalla musica classica al jazz, e li introducono a ritmi e melodie provenienti dai piu diversi angoli del mondo.
- ART dà ai piccoli la possibilità di dipingere, disegnare, modellare e creare con i materiali piu diversi. I bambini dai 18 mesi ai 5 anni possono portare a casa le loro creazioni artistiche, valorizzando l’espressione di se stessi attraverso il colore ed il divertimento.
Inoltre, in base alle richieste, l’offerta sarà estesa con i seguenti programmi:
- SCHOOL SKILLS Arte, Scienza, Musica, Gioco e tanto Inglese! School Skills è il programma di pre-scuola pieno di divertimento che, a differenza degli altri corsi, non prevede la presenza del genitore. Le sessioni di School Skills, della durata di 2 o 3 ore, sono studiate per i bambini in età prescolare dai 2 ai 5 anni e mirano ad accrescere nel bambino la curiosità e la voglia di imparare, facilitando la sua transizione verso la scuola elementare.
- GYMBOREE ENGLISH Gymboree offrirà corsi di Inglese della durata di 1 ora per bambini dai 3-5 anni sempre pieni di divertimento.
Giorni ed Orari:
- Mercoledì alle 17:00 Family Art I (18-36 mesi)
- Mercoledì alle 18:00 Family Art II (3 – 5 anni)
- Giovedì alle 10:00 Family Music (16 mesi -5 anni)
- Giovedì alle 11:00 Music I (6-16 mesi):
Le lezioni si svolgono al secondo piano negli ambienti sopra la caffetteria del Chiostro.
*La prima prova sarà completamente gratuita per i piccoli che non hanno mai frequentato una lezione di Gymboree | Prenota una lezione di prova gratuita su www.gymbo.it!
INFO e Prenotazioni:
e-mail info@gymbo.it
Tel. 328 236 7506
www.gymbo.it

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Caffetteria del Chiostro del Bramante | Paola Bacchi. La tintura del fuoco
In questa esposizione, l'opera vuole essere altro dalla realtà visibile, una realtà indipendente dell'essere dell'artista. La materia elimina qualsiasi rappresentazione che non sia di se stessa in tutte le caratteristiche di fisicità spazio - temporale. L' arte, mostrata, nasce dalla conoscenza di una molteplicità di materiali usati, il gesto espresso nel segno non usa la coscienza che cerca di razionalizzare o spiegare ciò che viene dall'inconscio. LA TINTURA DEL FUOCO è un atto di liberazione delle energie interiori. La mostra e' un athanor dove l'anima di chi guarda subisce la cottura e la trasformazione.
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STANLEY KUBRICK. PHOTOGRAPHER
Se non fosse diventato un regista geniale, forse sarebbe diventato un fotografo geniale. Al Chiostro del Bramante, dal 19 ottobre al 25 novembre 2012 eccezionalmente per solo un mese vengono presentati i sorprendenti ed intriganti lavori fotografici di un giovanissimo Stanley Kubrick, talento inesplorato di uno dei più grandi geni cinematografici del dopoguerra regista di Lolita, Arancia Meccanica, Eyes Wide Shut. Kubrick realizzò questi scatti, tra il 1945 e il 1950 quando a soli 17 anni viene assunto da Look Magazine, una fra le più importanti riviste U.S.A. per documentare la vita quotidiana nell'America dell’immediato dopoguerra, attraverso le storie di celebri personaggi come Rocky Graziano o Montgomery Clift, le inquadrature contraddittorie di una New York in corsa per diventare la nuova capitale mondiale, o della giovane borghesia universitaria della Columbia University.
La mostra, approfondisce la conoscenza di questo intenso periodo che solo da poco le ricerche hanno consentito di scoprire. Fino a pochi anni fa infatti, Kubrick fotografo, non era noto altro che per le illustrazioni degli articoli pubblicati. Nella mostra si indaga quindi un aspetto finora poco conosciuto della carriera del regista americano, rivelando il suo modo di fare fotografia, una delle passioni che Kubrick, ancora minorenne, ereditò dal padre (l’altra sono gli scacchi), ma che si esaurì nel breve volgere di un quinquennio. La prima fotografia viene pubblicata il 26 giugno 1945 e ritrae un edicolante affranto per la morte di Roosevelt, un’immagine che affascinerà cosi tanto gli editors di Look da offrire al fotografo dilettante la possibilità di entrare nello staff della rivista come fotoreporter. Oltre 160 fotografie stampate dai negativi originali conservati nella Look Magazine Collection del Museum of the City of New York che custodiscono un patrimonio ancora sconosciuto di oltre 20.000 negativi di Stanley Kubrick, giovanissimo. Un’occasione per conoscere le radici della creatività di colui che sarebbe diventato un fotografo di prima grandezza, se non avesse improvvisamente lasciato il suo lavoro per girare il film Paura e desiderio (1953), primo lungometraggio di una straordinaria avventura da regista.
Tra le opere in mostra si possono ammirare il ritratto dedicato al giovane attore Montgomery Clift, ripreso nel suo appartamento; il campione di boxe italo-americano Rocky Graziano, uomo dall'infanzia difficile e migrato oltreoceano, colto da Kubrick sotto la doccia, alla ricerca della sua anima più autentica, lontano dai riflettori. Riprendendo Betsy Furstenberg il regista-fotografo ci fa entrare nel mondo di una bellezza canonica d’altri tempi, simbolo della vita mondana newyorkese, contrapposta alla vita precaria dei piccoli lustrascarpe che si aggirano agli angoli delle strade di New York con il loro sguardo altrove, lontano dalle scarpe che lucidano. Spazio anche per gli artisti del circo, con i loro retroscena, e per il genere poliziesco come in Crimini, dove Kubrick testimonia l’arresto di due malviventi seguendo le strategie dei poliziotti fino all'avvenuta cattura, e lasciando intravedere la vena indagatrice dell’occhio del futuro regista. Negli scatti della Columbia University, il giovane osserva dietro l’obiettivo il luogo d’élite dove l’America formava la classe dirigente del futuro.
Il progetto espositivo è prodotto dal Chiostro del Bramante con GAmmGiunti, con il patrocinio dell’ Assessorato alle Politiche culturali e Centro storico di Roma Capitale, e realizzato grazie alla collaborazione con il Museum of the City of New York e con i Musées Royaux Des Beaux-Arts de Belgique.
www.facebook.com/GAmmGiunti
twitter.com/GAMMGiunti
pinterest.com/gammgiunti
Accompagna la mostra un catalogo GAmmGiunti
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Notte dei Musei al Chiostro del Bramante
In occasione della Notte dei Musei, promossa dal Comune di Roma, il Chiostro del Bramante apre le porte al pubblico fino alle ore 24.00 con ingresso ultimo in Mostra alle ore 23.00 - "Contemporary Tales. Elisabeth Strigini. Selected works 2004-2012" e "Carmine Ciccarini. Dalla veduta alla visione: il mito della città". Inoltre alle ore 21.00 e 22.00 concerto della Solar Orchestra, formata da Enrico Angarano (chitarra), Fulvio Biondo (tastiere, electronics),
Alessandro Bruno(chitarra, voce), Mauro Gavini (basso) e Her (violino). La loro musica è sospesa tra psichedelia e progressive, elettronica e suoni acustici. Tutto è giocato sul contrasto, sull’alternanza di suono e silenzio, pieno e vuoto, dove le pause sono importanti quanto le note. Il tempo scorre tra schegge di musica elettronica post Tangerine Dream/Klaus Schulze, fremiti King Crimson, pulsioni psichedeliche con la mente agitata di Syd Barrett in agguato, incontri/scontri tra la chitarra elettrica e il violino… eco di Coil e Brian Eno, miscelati a intuizioni etniche inaspettate. Evento a cura di Digital Village e in collaborazione con il Chiostro del Bramante. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Orario d'apertura: 10,00 - 24,00 [ultimo ingresso in Mostra ore 23,00]
Informazioni: Tel 06.68809035-36 - info@chiostrodelbramante.it
Yoga e laboratorio creativo
Con questo corso si vuole proporre ai bambini [dai 5 ai 10 anni] un'esperienza originale unendo la tradizione dell' insegnamento dello yoga ai giovani con quello della creatività infantile: si parte per un viaggio ludico ed emozionale, un'avventura divertente ed insieme educativa attraverso la pratica dello yoga e la sperimentazione di attività creative ad essa collegate.
Lo yoga praticato fin dalla più tenera età rappresenta una risorsa inesauribile per tutta la vita. I piccoli si muovono nello yoga con la scioltezza e la facilità di un animale e le asana che sono state create dagli antichi Rishi attraverso un'attenta osservazione del mondo della natura, degli animali, delle piante costituiscono un'occasione per i bambini di imitarli e contattare la loro energia. In questo corso i bambini impareranno le principali posizioni dello hatha yoga attraverso fiabe e racconti. Giocheranno con il respiro e si rilasseranno con la pratica di yoga nidra. Infine esploreranno la loro creatività nel laboratorio espressivo sui temi della natura, giocando con colori, materiali, storie e la loro fantasia. L'intento di questo percorso è quindi predisporre un'area di gioco in cui stimolare nel bambino l'equilibrio personale, l'espressione individuale, la consapevolezza di se e dell'altro come rispetto di identità e diversità, l'attenzione per il mondo della natura e il mondo che ci ospita, che sono temi comuni allo yoga e all'educazione creativa dei bambini nel loro processo di crescita cognitiva ed emozionale.
Vivere uno 'spazio' e un 'tempo' favorevoli allo sviluppo di se in armonia con il mondo attraverso lo yoga e il laboratorio del fare, un luogo di espressione creativa, di libertà e apprendimento per imparare facendo, imparare giocando.
Francesca Palombi, graphic designer, insegnante riconosciuta dalla Federazione Mediterranea Yoga è presidente dell’Associazione Athayoganusasanam, attualmente impegnata nella diffusione dello yoga tradizionale e discendente dalla tradizione di Swami Sivananda di Rishikesh e dei suoi diretti discepoli. Propone la diffusione attraverso corsi regolari, conferenze, seminari. Insegna presso il Chiostro del Bramante e collabora come insegnante presso il Centro Studi Yoga Roma di Barbara Woehler e di Antonio Nuzzo. Ha partecipato allo Yoga Festival con il progetto “Primi Passi” di Antonio Nuzzo e con un workshop dedicato all'insegnamento dello yoga ai ragazzi.
Simona Astolfi, operatrice di didattica dell’arte, educazione all'immagine e alla lettura, ideatrice di laboratori e percorsi didattici sui linguaggi dell’ espressione creativa, grafica, narrativa, manipolativa. Laureata in Pedagogia con una tesi sulla creatività infantile, sulla sperimentazione visiva di B.Munari e linguistica di G.Rodari. Progetta e conduce percorsi di laboratorio sulla didattica dei linguaggi visivi e di educazione all'immagine presso scuole, biblioteche, ludoteche, musei e si occupa di formazione e aggiornamento di insegnanti e operatori.
Informazioni e iscrizione: info@athayoganusasanam.it o contattare Francesca Palombi al numero 347 7565758
NEWS
DATE "Yoga e laboratorio creativo":
- Domenica 04 novembre
- Domenica 18 novembre
- Domenica 25 novembre
- Domenica 09 dicembre
- Sabato 15 dicembre
- Domenica 13 gennaio 2013
- Domenica 10 febbraio 2013
- Sabato 23 febbraio 2013
- Domenica 10 marzo 2013
- Domenica 24 marzo 2013
- Domenica 5 maggio 2013
- Domenica 26 maggio 2013
ORARI 16.30 - 18.30
*prenotazione obbligatoria
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Giocando Cucinando. Laboratori di cucina per bambini
Dart Chiostro del Bramante in collaborazione con Kids & Kitchen presenta Giocando Cucinando,
laboratori di cucina per bambini dai 3 ai 10 anni a partire dal 17 marzo 2012.
I corsi li accompagneremo alla conquista del fantastico mondo degli alimenti, attraverso i 5 sensi: toccare, osservare, ascoltare, assaggiare, ma soprattutto giocare. Li aiuteremo, passo dopo passo, ad entrare in questo mondo, assecondando il loro naturale bisogno di imparare attraverso l’esperienza , senza correggerli continuamente ma lasciandoli liberi di provare e sbagliare. Magari sporcheranno un po’, ma, presto, capiranno che la pulizia in cucina è funzionale alla sicurezza.. Insegneremo loro a cucinare divertendosi e ad utilizzare i piccoli strumenti da lavoro . Scopriranno forme e misure, ma soprattutto toccheranno con mano, traendone un sano piacere e sviluppando così un rapporto positivo con l’alimentazione.
Orari
Sabato 31 Marzo
7 e 21 Aprile
5 e 19 Maggio
dalle 11,30 alle 12,30
Costi
€. 18 a bambino. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti.
Per maggiori informazioni contattare il numero 06.68809035.
il pagamento potrà essere effettuato direttamente il giorno del corso,
Proposte per i laboratori (che variano a seconda dell’ età dei bambini):
Girelle bicolori
Banana split
Barrette alla noce di cocco
Bisco merenda al cioccolato
Dolce ai petits beurre
Biscotti lecca lecca
Lecca orsi al cioccolato
Baby macedonia
Palline slurp
Palline crick e crock
Ricci di cioccolato
Pulcini di Pasqua
Segnaposti appetitosi
Micio micio,bau bau
Mozzagirella e pan girella
Funghetti spiritosi
Fiori formaggiosi
Boschetto di paccheri
Topolini di cocco
Dolci fiori
ELISABETH STRIGINI. CONTEMPORARY TALES
L’esposizione, ricca di oltre trenta lavori fra oli e tecniche miste su tela realizzate nell’ultimo decennio, comprenderà un’opera dal titolo Binky, che rappresenta il Bambi disneyano, il più famoso cerbiatto dell’immaginario infantile e fiabesco, verrà donata ai bambini del reparto di pediatria dell' Ospedale Fatebenefratelli di Milano. Curata da Chiara Gatti e Angelo Crespi, la mostra indaga la raffinata e introspettiva ricerca di Elisabeth Strigini, personalità elegante e riservata nel panorama della figurazione internazionale.
Fantasy
Qui prende vita il mondo interiore più profondo e sincero insito dentro di noi. La memoria di Elisabeth (e un po' anche la nostra) è ispirata dalle fiabe dell'infanzia che narrano di castelli incantati immersi in atmosfere cupe vagamente angoscianti, popolate di cerbiatti, bambini distesi sull’erba e addormentati, paesaggi fatati dove tutto può accadere da un momento all’altro e dove, partendo da immagini del mondo reale si arriva a percepire lo splendido mondo ribaltato dei più piccoli attraverso gli occhi degli adulti e, di conseguenza, le opere pittoriche diventano la metafora di personali sensazioni infantili. Come in Castle del 2005 che sembra uscita da una delle tavole del mondo Disney immersa ora in uno scenario gotico.
American Story
In un contesto culturale assediato dai media di massa e dal flusso costante di immagini trasmesse via etere, la guerra e le pop-stelle animano le sue tele, facce inquietanti di un mondo dai valori instabili. Nel suo studio di Manhattan l’artista è ispirata da ciò che la circonda, l'universo di internet interagisce con il suo subconscio andando via via a formare un fil-rouge tra immaginazione e realtà. La copertura mediatica e il carisma delle pop-star influenza l'omonima serie Pop Star: l’esposizione pubblica della vita di Michael Jackson o delle Spice Girl, come nell’opera SG del 2009, da sempre affascinano l'autrice diventando il naturale “combustibile” della sua creatività stimolata dall'abuso che i media e il pubblico compiono della privacy altrui. Risale, in questo senso, al momento di eccitazione pre-elettorale, il ranch del Presidente, opera tratta da un’immagine circolata in internet del rifugio di Bush, qui traslato nella tela The Ranch (2007). A Year Ago (2008) è invece il caso di razzismo di Jena Six, realmente avvenuto nel 2006 in Louisiana. A rappresentare il tema dell’amore, come metafora di ogni sensazione possibile, è invece un ciclo di lavori dedicati ai marshmallow. Il tipico dolcetto americano, bianco e gommoso, diventa una massa gigantesca e minacciosa che avanza fantasmatica verso bambine indifese sperse nella nebbia, come in Little Girl and white Marshmallow (2005): in bilico tra amore e paura, è un omaggio alla teoria dell’amore di Stendhal e ai due stadi che lo scrittore francese definisce di “cristallizzazione”.
Portraits
Questo periodo coincide con i viaggi continui da un continente all’altro durante i quali l’artista ha cominciato a progettare ritratti immaginari e autoritratti fantasiosi nei panni di personaggi sospesi fra attualità e suggestioni cinematografica. Ragazze cattive, Bond-girl armate di fucile come eroine o terroriste. Il suo orizzonte si allarga qui a citazioni classiche, dai pittori del Rinascimento, come Jan Van Eyck, a Raffaello, ad Albrecht Dürer e Hans Holbein il Giovane fonte della sua ispirazione in effigi dalla forma classica e l'anima attuale. Ora Elisabeth dipinge con dovizia particolari delicati del viso, come nell’opera GP del 2010, dedicata all'artista performer Grayson Perry, dove la linea tratteggia espressioni gentili su una stazza solida. Ironia e inquietudine insieme non mancano nell'opera (una vera dark tale!) Serial Hairdresser, il ritratto gotico di un parrucchiere pericoloso, dipinto con la grinta neo espressionista di scuola freudiana. Ma la sua vocazione fantasy sboccia anche in questa serie di ritratti sinistri, quando Elisabeth nasconde se stessa nel costume giocoso di un Teletubbies, e farcisce megaritratti allegorici di simboli rubati ai magazine, alla tv, zeppi di suggestioni filmiche e messaggi subliminali che si mescolano con garbo e sarcasmo, per svelare un racconto attuale di cui, alla fine lo spettatore scopre d'essere protagonista. La mostra è accompagnata da un volume edito da 24 ORE Cultura in edizione bilingue italiano/inglese, introdotto da testi critici di Angelo Crespi e Chiara Gatti, curatori della mostra, Guy Lesser, scrittore e giornalista, e Gauthier Hubert, artista belga che lavora con installazioni e dipinti. Inoltre un ricco apparato iconografico attraversa un decennio di ricerca, in un percorso antologico simile a quello pensato per la mostra milanese.
I Martedì Critici al Chiostro del Bramante | 2012
A cura di Alberto Dambruoso e Marco Tonelli
con la collaborazione di Sara De Chiara e Carolina Costanzo
Aperitivo dalle 19.30 alle 20.00
Talk con l'artista dalle 20.00 alle 21.30
Martedì 18 Settembre : SERGIO LOMBARDO
Ospite del primo appuntamento stagionale dei Martedì Critici nella nuova sede del Chiostro del Bramante sarà Sergio Lombardo (Roma, 1939). Tra i principali artisti italiani che hanno rinnovato il linguaggio artistico europeo e internazionale tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi dei Sessanta, contribuendo anche teoricamente al concetto di Neoavanguardia (numerosi sono i saggi sulla storia e sulla psicologia dell'arte pubblicati dall'artista), Lombardo ha attraversato in autonomia la storia dell'arte degli ultimi cinquant'anni, segnando per ogni decennio una diversa svolta nella sua ricerca improntata sul rigore e sulla coerenza metodologica, fuori da qualsiasi moda o da condizionamenti esterni.
Scheda intera
Martedì 25 Settembre : LUCA MARIA PATELLA
Ospite del secondo appuntamento stagionale dei Martedì Critici al Chiostro del Bramante sarà Luca Maria Patella (Roma, 1934). Fotografo, filmaker, scultore, performer, psicologo, filosofo, poeta, letterato e scienziato, Patella è certamente tra gli artisti italiani più poliedrici e sperimentali degli ultimi cinquant'anni. Influenzato dagli studi scientifici del padre cosmologo, Patella fin dall'inizio della sua carriera ha maturato una visione dell'arte di tipo multidisciplinare dove scienza, letteratura, filosofia, psicologia tendono a fondersi in un unico progetto artistico senza gerarchie tra i differenti media utilizzati. L'ironia e il gusto del paradosso, provenienti dalla lezione di Duchamp, si ritrovano nei continui sconfinamenti tra realtà e finzione, negli slittamenti da forma a parola e viceversa che Patella compie, rivelando spesso il senso non univoco di oggetti e situazioni.
Scheda intera
Martedì 02 Ottobre : VITTORIO MESSINA
Ospite del terzo incontro autunnale dei Martedì Critici al Chiostro del Bramante sarà Vittorio Messina (Zafferana Etnea, 1946). Ha studiato alla facoltà d'architettura di Roma, città dove si è formato anche artisticamente (ebbe Gastone Novelli come professore al Liceo artistico) assorbendo il clima di ricerca che si respirava intorno alla metà degli anni Sessanta nell'ambiente capitolino, dove gravitavano tra gli altri artisti come Afro, Burri, Capogrossi, Turcato, Dorazio. Messina emerge sulla scena artistica nazionale verso la fine degli anni Settanta con alcuni lavori installativi, sorta di combine tra scultura e architettura, permeati da un forte pensiero filosofico-concettuale, che ancor oggi caratterizza tutta la sua opera.
Scheda intera
Martedì 09 Ottobre: ANDREA FOGLI
Ospite del quarto appuntamento dei Martedì Critici al Chiostro del Bramante sarà Andrea Fogli (Roma, 1959). Figura inusuale nel panorama artistico italiano perché accanto ad un lavoro che spazia dalla pittura alla scultura, dal disegno alla fotografia e alla performance, è anche scrittore, poeta e giornalista (dal 2010 scrive per il settimanale “Gli Altri”), e curatore di mostre d’arte contemporanea. I suoi studi classici, culminati con la laurea in filosofia, si avvertono decisamente nel suo lavoro incentrato sull’interrogazione e la trasformazione di temi religiosi e mitologici. “Wanderer” (il “viandante” romantico) è il titolo di una sua mostra personale allestita nel 2007 presso la Galerie im Traklhaus di Salisburgo, dove ha insegnato dal 2006 al 2008 alla International Summeracademy, la prestigiosa Libera Accademia fondata nel dopoguerra da Oskar Kokoschka; e la figura del viandante, di colui che erra nello spazio, come nel tempo e nella dimensione dello spirito, si addice alla lenta gestazione del lavoro di Fogli, un lavoro segnato da una continua sperimentazione di materiali, tecniche e linguaggi alla ricerca di un segno che sia in equilibrio tra lo stato della veglia e quello del sogno.
Scheda intera
Martedì 16 ottobre: GIUSEPPE SALVATORI
Ospite del quinto appuntamento dei Martedì Critici al Chiostro del Bramante sarà Giuseppe Salvatori (Roma, 1955). Tra gli artefici più interessanti e originali di quel ritorno alla pittura in chiave concettuale della fine degli anni Settanta, anche Salvatori, come Felice Levini e Vittorio Messina recentemente intervenuti ai Martedì Critici, compie il suo esordio artistico in quel fertile laboratorio di idee che fu lo spazio di Sant'Agata dei Goti a Roma sullo scorcio di quel decennio. Cresciuto all'interno di un mileu letterario che ha permeato la sua produzione artistica (sono molte le sue collaborazioni con poeti, saggisti e narratori, oltre ad aver fondato una rivista di poesia), la pittura di Salvatori spazia dalla storia alla letteratura, dalla natura all'architettura fino all'attualità, con una grande raffinatezza formale e rivolgendo allo stesso tempo un occhio al passato e l'altro verso il futuro.
Scheda intera
Martedì 23 ottobre 2012: DANIELE PUPPI
Ospite del sesto appuntamento dei Martedì Critici al Chiostro del Bramante sarà Daniele Puppi (Pordenone,1970). Vive e lavora a Roma e a Londra.

Martedì 30 ottobre 2012: GIUSEPPE GALLO
Ospite del settimo appuntamento dei Martedì Critici al Chiostro del Bramante sarà Giuseppe Gallo (Rogliano, Cosenza 1954). Pittore, disegnatore e scultore italiano, Gallo è un artista di levatura internazionale, come dimostrano le sue numerose mostre allestite nei più prestigiosi Musei e spazi istituzionali del mondo, la presenza delle sue opere in importanti collezioni museali, tra cui quelle del MoMA di New York e del Modern Kunst Museum di Vienna e infine la partecipazione con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1990. Gallo è stato anche uno dei primi artisti ad aver dato vita, prendendo studio all’interno dell’ex Pastificio Cerere nel quartiere di San Lorenzo a Roma, a quella ricca stagione sperimentale della fine degli anni Settanta, consegnata alle pagine dei manuali di storia dell’arte con il nome di Scuola di San Lorenzo.
Scheda intera
Martedì 06 novembre 2012: PIZZI CANNELLA
Ospite dell'ottavo e ultimo appuntamento stagionale dei Martedì Critici al Chiostro del Bramante sarà Pizzi Cannella (Rocca di Papa, Roma, 1955). Tra i più affermati pittori italiani degli ultimi trent'anni, comincia la sua carriera di artista in quel clima di fermento culturale degli anni Settanta che coinvolge Roma, città dove tuttora vive e lavora. Legato fin dagli esordi alle attività de La Stanza, galleria romana gestita da un gruppo di artisti tra cui Bruno Ceccobelli, Giuseppe Gallo e Stefano Di Stasio, Pizzi Cannella presenterà qui la sua prima istallazione concettuale nel 1978. Nei primi anni Ottanta, proprio con questi artisti, e insieme ad altri come Marco Tirelli, Gianni Dessì e Nunzio, dà vita alla “Nuova Scuola Romana”, anche detta Scuola di San Lorenzo, dal nome del quartiere dove è situato l'ex pastificio Cerere, roccaforte di questo nuovo gruppo di giovani artisti. Nel rinnovato interesse nei confronti della pittura che caratterizza quegli anni, il gruppo romano apporta il suo originale contributo con opere di ascendenza astratto-informale, che manifestano un chiaro recupero di sensibilità per la materia. Il passaggio alla pittura da parte di Pizzi Cannella è così compiuto e appare con forza in occasione della sua prima personale presso la galleria L'Attico di Fabio Sargentini nel 1984, con una serie di dipinti figurativi. Negli stessi anni, varca con successo i confini nazionali, esponendo nella galleria di Annina Nosei a New York, che si era già messa in luce con le sue celebri mostre dedicate ai nuovi enfants terribles del neoespressionismo. Da qui in avanti si delineano con sempre maggior chiarezza i tratti distintivi delle suoi lavori, che vedono combinarsi soggetti simbolici ricorrenti a sfondi sospesi, marcatamente bidimensionali. Un linguaggio raffinato di segni criptici dal significato quasi esoterico mostra gioielli, ventagli, sedie, tavoli, lampadari, mappe geografiche e cattedrali dai forti rimandi spirituali, in cui l'artista sembra voler sopprimere tutti gli elementi che non risultano essere indispensabili. La pittura è carica di materia e suggerisce allo spettatore un'esperienza percettiva tattile.
Artista noto a livello internazionale, ha esposto nel corso della sua carriera in numerosi musei e spazi pubblici tra i quali ricordiamo: Porte d'oriente, mostra itinerante in sedi museali nell'ex Jugoslavia (1989), Carte 1980 – 2001 presso il museo archeologico di Aosta (2001), Cattedrale al Macro Testaccio di Roma (2006-2007). Tra le principali esposizioni collettive si annoverano: Biennale di Parigi e San Paolo del Brasile (1985), Biennale di Venezia (1988, 1993, 2011), Biennale di Istanbul (1989), Biennale di Pechino, XI e XII Esposizione Nazionale Quadriennale di Roma (1986 e 1996), Italia Contemporanea. Officina San Lorenzo al MART di Rovereto. Molte sue opere sono infine fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private, tra le quali il Palazzo Reale di Milano, la Galleria d'Arte Moderna di Bologna, il Museo Mumok di Vienna, il Macro di Roma e il Museo d'Arte Contemporanea di Pechino.
Associazione culturale I Martedì Critici
www.imartedicritici.com
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Carmine Ciccarini. Dalla veduta alla visione: il mito della città
I prestigiosi spazi rinascimentali del Chiostro del Bramante a Roma ospitano dal 5 settembre al 10 ottobre 2012 una mostra personale di Carmine Ciccarini intitolata “Dalla veduta alla visione: il mito della città”.
Curata da Daniela Brignone e Giovanni Faccenda, l’esposizione raccoglie 40 dipinti (oli su tela) realizzati per lo più negli ultimi due anni di attività e dedicati al soggetto prediletto dall’artista: la metropoli contemporanea. La pittura di Ciccarini, divisa com’è tra richiamo allo stile classico - che a differenza di molti autori odierni egli non rinnega - e suggestioni della modernità (da Sironi a Hopper al cinema di Antonioni e Wenders), ha un’impronta del tutto personale e descrive megalopoli e città, carpendone il cuore e il movimento.
Mobili e pulsanti, le sue metropoli colpiscono lo spettatore con le vedute aeree di grattacieli, palazzi e ponti, ma soprattutto con il fascinoso dinamismo delle loro strade, nelle quali freme il flusso veloce delle automobili e scorre - inquieta - l’esistenza degli uomini.
Scrive Giovanni Faccenda: «La pittura di Carmine Ciccarini echeggia questi turbamenti: l’insicurezza e la precarietà insite nell’esistenza dell’uomo del terzo millennio; il fagocitante, incontrollato e perfino disumano moltiplicarsi del cemento nelle ormai ciclopiche città; i mille presagi racchiusi dentro un monotono quotidiano che offre a tutti, o quasi, qualche vaga verità la notte o al volgere della sera».
Il segno di Ciccarini è essenziale e tende a volte a impennarsi in taglienti sciabolate, ma sa anche dipanarsi in campiture morbide e pastose d’ampio respiro. La mostra è corredata da un catalogo edito da Arte in Books, con testi dei curatori.
L’Arte delle Discipline Orientali
Il Chiostro del Bramante è un luogo di respiro internazionale, unico a Roma, aperto non solo alle arti visive, ma anche alle arti dello corpo e dello spirito. Yoga e Hatha Yoga sono le discipline introdotte al Chiostro, insegnate da maestri professionisti del settore.
- Giorni e orari :
Le lezioni si svolgono il Martedì [ 11.00 - 12.30 ] e il Giovedì [ 12.45 - 14.15 ]
- Durata :
Le lezioni inizieranno in orario e dureranno 1 ora e 30 min.
- Livelli :
Misti
- Costi :
Singola lezione € 18,00
4 lezioni € 60,00
8 lezioni € 100,00
10 lezioni € 120,00
- Info :
*Consigliamo di portare un proprio asciugamano e tappetino
Tutti gli abbonamenti hanno una validità trimestrale
Iscrizione su prenotazioni da effettuarsi a info@chiostrodelbramante.it,
telefonicamente al numero: 06.68809035 o di persona il giorno stesso della lezione.
NEWS | UPDATE
- Le lezioni ripartono Martedì 9 Ottobre 2012*
- SEMINARIO: Lo Hatha Yoga e la sua dimensione spirituale
Sabato 16 Marzo e Domenica 17 Marzo 2013
Orari: 10.00 – 17.00 Sabato | 10.00 – 13.00 Domenica
INFO
*CORSI DI HATHA YOGA
Lo Hathayoga non conosce limitazioni per il praticante, al contrario la globalità della sua azione permette a ciascuno, indipendentemente dall’età e dalle diverse abilità fisiche, di praticare lo yoga con piena soddisfazione sperimentando di persona i benefici a cui questa disciplina apre l’accesso. Durante i corsi verranno trattati tutti gli aspetti pratici dello yoga con alcuni supporti teorici per meglio apprendere gli aspetti principali della pratica quali, l’impostazione del corpo, le fasi respiratorie e il rilassamento completo. Successivamente le tecniche verranno ampliate e diversificate per dare così un insegnamento integrale dello yoga.
Il corso è curato e tenuto da Francesca Palombi, insegnante riconosciuta dalla Federazione Mediterranea Yoga, formata con il Maestro Antonio Nuzzo dell’Advaita Yoga Sangha e presidente dell’Associazione Athayoganusasanam, attualmente impegnata nella diffusione dello yoga tradizionale e discendente dalla tradizione di Swami Sivananda di Rishikesh e dei suoi diretti discepoli.
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Appartamento LE CAMPANE
Presentazione:
Il suggestivo appartamento delle campane prende il nome dalla sua incantevole posizione, accanto alla campana cinquecentesca di Santa Maria della Pace.
Scheda appartamento:
L'appartamento inserito nel Complesso monumentale del chiostro del Bramante, dispone di una camera matrimoniale, un affascinate salotto con vista sul chiostro, cucina e bagno con doccia. Arredato con una raffinata semplicità la struttura offre tutti i comfort (Tv Lcd, wifi e aria condizionata). Un piccolo balcone esterno con vista sulla Torre delle Campane sarà il luogo ideale per rilassarsi, leggere un buon libro o scambiare due chiacchiere dopo un’intensa giornata. La vista del chiostro vi affascinerà così come il rintocco delle campane a mezzogiorno!
BOOKING: booking@chiostrodelbramante.it
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Vincenzo Balsamo. L’astrazione Lirica 1987-2012
Nella ricorrenza del 25° anno del periodo definito “Astrazione lirica” (iniziato nel 1987) il Maestro Vincenzo Balsamo approda a Roma, nelle Gallerie e nelle Sale del prestigioso Chiostro del Bramante di Roma, con una Personale di Pittura, intitolata “L’astrazione lirica 1987 – 2012”. La mostra, curata dal critico Giovanni Faccenda, sarà in programma dal 17 luglio al 13 settembre 2012, con ingresso gratuito. La mostra disporrà di un primo spazio presso “Le Gallerie” del Chiostro dal 17 luglio, dopodiché, dal 30 agosto al 13 settembre, si aggiungeranno altre opere presso “Le Sale” del Chiostro del Bramante.
Il 17 luglio si terrà una prima inaugurazione di carattere informale negli spazi “Le Gallerie”, seguita da una seconda inaugurazione ufficiale il prossimo 6 settembre negli presso “Le Sale”. L’evento, che si coniuga con la ricorrenza del 25° anno del lavoro dell’ultimo periodo del Maestro Balsamo riguardo l’Astrazione Lirica (1987-2012), da cui il titolo della mostra, sarà corredata anche da un catalogo redatto dalla De Luca Editori.
Il Maestro Vincenzo Balsamo, nato a Brindisi nel 1935, in questa importante doppia mostra al Chiostro del Bramante di Roma, curata, con la solita maestria, dal Prof. Giovanni Faccenda, espone in antologica i suoi ultimi 25 anni di produzione pittorica che racchiudono quello che si può definire il suo periodo dell’astrazione lirica. Per comprendere al meglio il lavoro di questi ultimi 5 lustri bisogna guardare al passato e scoprire come negli anni ’50 e ’60 egli fosse un pittore figurativo, in cui le sue chiare origini mediterranee sposavano quelle che erano le tendenze nord-europee e i paesaggi, soprattutto quelli di fine periodo, profumavano già di un chiaro messaggio astratto. Il decennio successivo rappresenta per Balsamo quello che si può definire il periodo delle “Analisi e Sperimentazioni” dove la ricerca del segno, della luce e del colore passa prima attraverso le analisi di opere astratto-geometrico, per addentrarsi, poi, in quello che diverranno le “Decomposizioni” – dove la materia/colore - prevale sulla forma analitica. Mentre le “Nebulose”, che vengono subito dopo le “Decomposizioni”, sono un chiaro intento dell’artista di analisi sul segno che domina lo spazio-superficie alla ricerca del suo giusto bilanciamento.
A seguire un periodo più onirico chiamato “Evocazioni” dove Balsamo usa l’aerografo per “fermare” la sua memoria espressiva sulla tela. L’inizio degli anni ’80 e sino al 1987 sono un volgere lo sguardo alle origini dove il pennello e i colori ad olio ritornano a comporre sulla tela opere astratto/cubiste sul richiamo di un grande maestro che Balsamo ha sempre ammirato: Arshile Gorky. Ma la vera svolta arriva nel 1987 dove una sera, nella ricerca di quello che doveva essere il suo personale linguaggio pittorico, il pennello guidato come da un volere superiore delinea linee, spazi, vibrazioni di colori e luci mai dipinte prima, nascono le opere che Vito Apuleo, Enzo di Martino prima e poi De Santi, Crispolti, Vescovo, Buscaroli, Vanni e ora Faccenda esaltano come un percorso espressivo, unico in tutto il contesto dell’astrazione non solo italiano, ma mondiale. “Una pittura nuova - afferma il curatore della mostra Giovanni Faccenda nel catalogo - quantunque memore di luminose lezioni precedenti – il Balla futurista, Klee e Kandinskij del Der Blaue Reiter, fino a certo Miró onirico, del quale, in Italia e non solo, Balsamo è oggi il sommo erede –, in grado di emanciparsi rispetto a qualunque tendenza contemporanea e costituire altresì un ideale tramite fra l’antico e Il moderno.
Appartamento La TORRETTA
Presentazione:
In una concezione innovativa ma che riserva il dovuto tributo alla straordinaria cultura della città di Roma e completamente immerso nella sua storia, lo Spazio Torretta, all’ultimo piano del complesso monumentale di Santa Maria della Pace, famoso per il Chiostro del Bramante e le Sibille di Raffaello, è un luogo privilegiato che offre dalle finestre del living e dalla terrazza, una vista dal fascino che solo la città eterna può assicurare e che lo rende un museo nel museo.
Lo Spazio Torretta dotato del calore e dei confort di un vero appartamento unisce così, con un originale declinazione del turismo culturale, tutti i servizi di una moderna istituzione museale (bookshop , caffetteria, eventi, etc.) con possibilità di relax, approfondimento ed entertainment.
Scheda appartamento:
Piano inferiore: ingresso, piccolo living, camera da letto doppia con bagno, camera da letto matrimoniale con bagno.
Piano superiore: living con annessa terrazza attrezzata.
Nell’appartamento sono presenti tv in entrambe le camere, free wi.fi connection, aria condizionata boiler. La cucina è interamente attrezzata con due piastre elettriche, piccolo frigo, microonde, bollitore e tostapane.
BOOKING: booking@chiostrodelbramante.it
GALLERY
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Ax Aler. Works - in progress
Il Chiostro del Bramante ospita una esposizione di opere recenti di Ax Aler (works - in progress). Olii, disegni e fotografie in cui, come scrive Gianluca Marziani in catalogo, "conta il peso interno degli scenari violenti, la tensione profetica del dramma narrato, la forza iconografica di azioni catartiche. Ma conta anche la totalità dei lavori realizzati, il campo/controcampo da un pezzo all’altro, le relazioni “pericolose” tra storie e contesti. Le stesse distanze tra i lavori più duri e i ritratti femminili non cambiano la prospettiva: perché anche qui senti la vertigine di causa ed effetto che scorre opera dopo opera, percepisci un comune rumore bianco che le anima, una potenza emotiva che non ti lascia indifferente".
Per informazioni:
Ax Aler
www.axaler.com
www.facebook.com/axaler
www.saatchionline.com/axaler
www.axaler.tumblr.com/
www.be.net/axaler
Vincenzo Barilari. Out of time
Vincenzo Barilari dopo diverse collaborazioni professionali con studi di architettura nazionali ed internazionali (Spagna ed Arabia Saudita) dal 2006 è progettista presso lo studio londinese Zaha Hadid Architects. Inizia a fotografare nei primi anni novanta durante i suoi viaggi - studio nel periodo universitario, concentrando il proprio interesse sul reportage sociale, i ritratti, l'architettura ed il paesaggio urbano. Ha realizzato lavori sull' Architettura Contemporanea in Europa e negli Stati Uniti, ritratti di persone e luoghi sull'Isola di Cuba e sulle isole orientali della Thailandia.
"Sotto la campana di vetro cadono i fiocchi di neve. Quella piccola sfera si materializza davanti agli occhi della mia memoria, sulla scrivania di Mademoiselle, la mia maestra prima di passare alla classe dei grandi, con monsieur Servant. Quando eravamo stati bravi, potevamo capovolgerla e tenerla nell’incavo della mano finché non cadeva l’ultimo fiocco di neve ai piedi della torre Eiffel cromata. Non avevo nemmeno sette anni e già sapevo che la lenta melopea dei corpuscoli ovattati prefigurava ciò che prova il cuore durante una grande gioia. La durata rallenta e si dilata, nell’assenza di urti il balletto diventa eterno e, quando l’ultimo fiocco si posa, sappiamo di aver vissuto quel 'fuori dal tempo' che è il segno delle grandi illuminazioni." (Muriel Barbery)
Il percorso espositivo è una breve selezione di una più ampia raccolta per immagini di questi momenti, dei "fuori dal tempo" che ho vissuto e che ognuno di noi vive quotidianamente.
Per informazioni:
Vincenzo Barilari architetto
email : arch.vincenzobarilari@hotmail.it
http://vincenzobarilari.wordpress.com
Laboratorio Didattico. La Bottega del Sogno
Mostra Mirò! Poesia e Luce - Laboratorio didattico per bambini dai 4 ai 6 anni e dai 7 ai 10 anni della durata di 1 h e 30 circa (30 minuti visita alla mostra, 1 ora attività laboratoriale). Numero di operatori da 1 a 2
Attraverso questo progetto didattico si vuole approfondire la conoscenza della sperimentazione della poetica pittorica di Miró. Centro focale saranno i tre elementi tanto amati dall’artista: Cielo, Terra e Mare. L’incontro sarà diviso in due momenti visita della mostra e successivo lavoro in laboratorio. L’operatore guiderà i partecipanti nel percorso espositivo della mostra, soffermandosi su alcune opere che verranno analizzate in maniera approfondita. L’operatore solleciterà l’attenzione dei bambini/ragazzi utilizzando materiale di supporto che renderà più semplice e immediata la lettura iconografica.
Forme e colori saranno il punto di partenza che porteranno, attraverso il metodo induttivo, alla comprensione del processo attuato da Miró: dalla realtà all’astrazione. Durante l’attività in laboratorio si rafforzeranno i concetti trattati in mostra. I partecipanti saranno chiamati in prima persona a ripercorrere in prima persona il processo induttivo dell’artista.
TIPOLOGIE DI LABORATORIO:
1. Aguzza la vista! Ricostruiamo il sogno di Miro’.
Destinatari: 4-6 anni
Obiettivi:
Conoscere l’artista Mirò e collocarlo nel suo tempo.
Osservare ed analizzare alcune opere.
Decodificare forme e colori nelle opere dell’artista.
2. Mirò si è svegliato! Completiamo il suo sogno.
Destinatari: 7-10 anni
Obiettivi:
Conoscere l’artista Mirò e collocarlo nel suo tempo.
Osservare ed analizzare una selezione delle opere.
Decodificare gli elementi presenti nelle opere dell’artista.
3. Entriamo nei Sogni di Miro’.
Destinatari: 4/10 anni
Laboratorio per individuali attivo la domenica alle ore 16:00 / prenotazione obbligatoria
*Casi dei primi due laboratori (dipenderà dall’età dei bambini)
Scuole :
(prenotazione obbligatoria min 15 max 25 persone)
Biglietto € 5,00
Laboratorio didattico: Gruppo scolastico € 120,00
Laboratorio didattico: Gruppo privato € 120,00
Diritti di Prenotazione e Prevendita € 1,00 a bambino
Info e prenotazioni gruppi e scuole 06 916 508 451
Laboratorio domenicale per bambini ore 10:00 :
(prenotazione obbligatoria allo 06 45504424 - 347 5702256 - info@flumen).
Biglietto € 5,00
Attività € 8,00
VARI(e)AZIONI 2012
Aperitivi d’arte, performance… and much more! Al Chiostro del Bramante
| h.19,30 | INGRESSO GRATUITO |
DART Chiostro del Bramante apre le porte ai giovani artisti attraverso VARI(e)AZIONI, Rassegna di arti visive e performative, teatro, musica ed aperitivi d'arte, che si terrà nei dinamici spazi del Chiostro a partire dal 15 MAGGIO 2012.
Con il progetto VARI(e)AZIONI il Chiostro vuole fornire un opportunità concreta di visibilità a tutti i giovani artisti che intendono coniugare la contaminazione dei generi e il recupero della storica dimensione dell'happening con i contenuti di un evento dal vivo e che sono alla ricerca di luoghi non convenzionali per
le loro performance.
Un appuntamento con l’arte con inizio il 15 MAGGIO 2012 unico nel suo genere ma soprattutto un viaggio multidimensionale caratterizzato da attraversamenti che coinvolgeranno performers e pubblico. Performing art multidisciplinari, musicali, pittoriche, di danza contemporanea, video art, disegno, poesia, sperimentazione sonore, canvas, fotografia, scultura, architettura che descrivono l’attuale panorama artistico emergente, riassunto nelle esperienze dei protagonisti nazionali e internazionali della Rassegna VARI(e)AZIONI.
Alle selezioni hanno partecipato artisti, singoli o in gruppo, senza limiti di età, operanti in qualsiasi campo artistico. Più di 100 le proposte in forme congiunte ed interattive pervenute.
Aperitivi d'arte, performance... and much more!
al Chiostro del Bramante
h.19,30 | INGRESSO GRATUITO
Inizio di performance ore 21.00
IIe étage
UNDERTONGUE
MAGGIO 2012
mer.Artproject | Concerto INchiostro
Fogli e stampanti danno vita ad un concerto poliritmico di sinfonie del quotidiano. Tra musica e rumore, noise e silenzio, nasce l’ Orkestamp di Matteo Fioretti e Rosanna Grisorio, in arte mer.Artproject. A seguire Dj set IIe étage
Salvatore Tulipano | Cantiere romano
Concentrandosi sul rapporto interdisciplinare fra Scultura e Architettura, i fruitori, principali protagonisti della performance, guidati dalla voce di Salvatore Tulipano, realizzeranno delle inedite soluzioni plastico/architettoniche. A seguire Dj set UNDERTONGUE
La Noia Di Barney | Le abitudini alimentari della Luce
Una performance musicale introspettiva con un carattere intimo in cui si fanno conciliare elementi propri della musica folk/cantautorale e suggestioni musicali riconducibili alla tradizione dell’elettronica ambientale con l’uso di sintetizzatori e campionamenti ritmici a cura di Luca Bottaro, Damiano Bianchi, Luigi Ippoliti, Francesco Vannutelli. A seguire Dj set UNDERTONGUE
Fonte/ Poe/ Rao con Elisabeth Kaiser | SPLIT/ME/RESONANCE
Nell’ ossessivo tentativo di ricongiungimento dell’individuo con il proprio doppio virtuale immerso in un pozzo. Alessandro Fonte, Shawnette Poe e Fabio Rao con Elisabeth Kaiser presentano SPLIT/ME/RESONANCE, a cura di Ada Biafore. Interazione e movimento, stimolazione fisica e impatto emozionale e psicologico tradotto istantaneamente in suono. A seguire Dj set IIe étage
DiapaSoul Gospel Choir | Spazio al Gospel
Il DiapaSoul Gospel Choir propone un concerto di musica gospel 'in movimento'. Il coro (non amplificato) si muoverà all'interno del Chiostro del Bramante, disponendosi in punti strategici dell'architettura e sfruttando al massimo le potenzialità acustiche della 'location'. Il pubblico sarà immerso dell'armonia vocale a 360° gradi e diverrà, con il Chiostro, parte integrante della performance. A seguire Dj set UNDERTONGUE
SineSpatio | La tendance inverse
Ritmo, eleganza, sonorità elettroniche, video e foto caratterizzano la performance dedicata al Chiostro del Bramante dei protagonisti del progetto SineSpatio. Un evento dinamico ed entusiasmante che nasce dall’unione di diverse sinergie artistiche dando vita ad uno spettacolo unico nel suo genere.
Freakfoundation | TOXME
Rielaborazione e simulazione di immagini tossiche che avvolgono il Chiostro. TOXME è uno strumento di riflessione che intende sollecitare nuova coscienza su ciò che siamo, e quello che, purtroppo, rischiamo di diventare, sotto i colpi feroci e sempre più disattenti dei grossi marchi alimentari, del fashion style e della televisione. A seguire Dj set UNDERTONGUE
12 giugno – 1 luglio 2012: DAVIL | T.Visions art
Installazione | Spazi del Loggiato superiore | La pittura si unisce alla forma tridimensionale della TV come simbolo di una società retrò contemporanea con all’interno dei decollage e figure dipinte con colori acrilici, e una sorta di colature di colore nero e colorate.
OGMM - Orchestra , Direttore Alfredo Santoloci | Allegro con fuoco
Un emozionante viaggio storico – musicale, attraverso immortali capolavori dei grandi maestri; una travolgente ghirlanda di composizioni, impreziosite dai virtuosismi vocali e strumentali prende vita nell’esecuzione dei giovanissimi talenti dell’ Orchestra Giovanile Monte Mario.
Noir Tesla
Testi in italiano miscelati a ritmi e sonorità particolari tracciano un viaticum estremamente vario caratterizzando il percorso strumentale dei Noir Tesla. A seguire Dj set IIe étage
19 giugno – 23 settembre 2012: Jesus | Promenade
Spazio Caffetteria | Il lavoro proposto da Andrea Pizzari si concentra sull'analisi dei dettagli fisici ed emotivi umani visti dall'artista. Attraverso uno sguardo disinteressato si contempla l'apparenza.
Vinicius Jayme Vallorani | Not so Fibonacci
Pannelli in acciaio, smerigliatrici e strumenti musicali elettronici, con i quali si producono rumori che suggeriscono atmosfere del 500 impensabili, dissacrano scenograficamente il Chiostro del Bramante.
Link Academy | La bottega dell’arte
Gli allievi della Link Academy di Roma diretta da Alessandro Preziosi danno vita ad una performance interdisciplinare. Un viaggio senza tempo tra situazioni, maschere e caratteri della straordinaria tradizione della commedia dell'arte italiana.
Eva Costa, Francesca Neri Macchiaverna | Bra(da)mante
Una performance site-specific con partenza da Via S. Maria della Pace per arrivare al Centro del Chiostro del Bramante. La tensione dell’uomo verso l’infinito è tradotta nel rapporto leggerezza-peso incarnato dall’architettura del Chiostro e dal movimento del corpo, coinvolgendo performers e pubblico, con tessuto sonoro a cura di Federico Costantini.
Three minutes ago | Quiet ensemble | La carezza del Vetro
In una teca trasparente il corpo concreto e reale del performer, che osserviamo incessantemente girandogli attorno, è atrofizzato, vuoto, e rispecchia la malattia dell’anima, la luce (l’immagine proiettata), la sua cura. Ogni spettatore e’ libero di vedere il suo male nel proprio corpo e la salvezza, nella propria luce. La performance è a cura Bernardo Vercelli, Nicoletta Grasso e Fabio Di Salvo, ed è nata in collaborazione con Marco Cinquegrana (programmatore-video).
Evento AltaModaRoma | NU: S MODA e ARCHITETTURA
Con l’obiettivo di creare un’unica espressione artistica, NUːS si pone come strumento di congiungimento tra architettura e moda, favorendo l’interazione tra discipline diverse e dando visibilità alle eccellenze giovani made in italy.
Stealm Perfoming Dancer | Con-testo
Una fusione rinascimentale tra danzatori contemporanei [Stefania Savioli, Massimo Perugini, Alessia Gaione], arcate del Chiostro, scene bizzarre, tele trasparenti che faranno da cornice ad una performance ‘working in progress’. A seguire Dj set UNDERTONGUE
Amaya Bombín | Red roots
La performance mira a trasformare il colore della pietra del Chiostro di rosso attraverso luce e azioni.
Bells in Autumn
Pop, rock, cantautorato e contaminazioni elettroniche che si fondono in un progetto musicale partorito nella mente di 5 ragazzi della provincia di Roma nel 2007. Il sound del gruppo Bells in Autumn è uno sguardo sull’attuale panorama musicale emergente con particolare riferimento all’elettronica; il tutto accompagnato dal live painting della giovane artista monterotondese Silvia Bassoli.
Eleonora Albrecht
La musica evolve secondo l’emozione che diventa più forte e vivida, fino al punto di rilascio dove si accetta la vita così com’è: uno strano essere è nato e lei esprime le sue paure e la sua ansia verso la vita.
CONTEST 2012
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Responsabile Rassegna VARI(e)AZIONI 2012 “Comunicazione/Press Office”: Annalisa Esposito
Responsabile Rassegna VARI(e)AZIONI 2012 “Tecnico/Logistica”: Mario Della Corte
Chiostro del Bramante, Arco della Pace 5, Roma
E-mail: variazioni@chiostrodelbramante.it
Facebook.com/ChiostroDelBramante
Twitter/ChiostroDelBramte
Giulio Riotta. ‘Puggiuriali’
Puggiuriali e` un breve percorso fotografico avente come protagonista il vecchio paese di Poggioreale, in provincia di Trapani, distrutto dal terremoto del Belice nel 1968. Quello che resta, a distanza di quasi mezzo secolo, e` un paese fantasma logorato dal tempo. Se la fotografia altro non e` che un metodo per fermare lo scandire del tempo in un istante, Puggiuriali, con la sua storia e le sue ombre, vi dara` la sensazione di vivere dentro una fotografia scattata piu` di 40 anni fa.
Per informazioni:
Giulio Riotta
www.giulioriotta.com, me@giulioriotta.com
Claudio Malacarne. Le Figure dell’Ignoto
Ampie pennellate materiche condotte a colpi decisi, senza ripensamenti, danno vita alla pittura calda, squisitamente emotiva, di Claudio Malacarne. Nei suoi scorci marini, dove l’acqua occupa interamente la tela, così come nei giardini dai cromatismi selvaggi o negli intensi, umanissimi, ritratti di animali, l’artista ricrea una natura altra, potente e suggestiva, dove la realtà si rivela un gioioso pretesto per scandagliare le forme, stravolgere i colori, scoprire giochi di luce sempre nuovi.
Ecco 'Wave people', immensa tela dove le figure dei bagnanti – accennate nei dettagli e tuttavia di perfetta compiutezza anatomica – sono in realtà strategiche chiavi di volta per la complessa architettura della composizione; mentre il primissimo piano è pura action painting. O 'Sospensione', tela dal formato azzardatissimo (70x180) eppure di grande equilibrio compositivo, dove la figura, relegata sulla destra, è al tempo stesso bagnante e ballerina colta nel vortice della danza e la materia, intorno, puro magma primordiale.
Virtuosismi di delicatissime trasparenze, graffi di colore, lirismi postimpressionisti e colorismi fauve si inseguono da una tela all’altra in una corsa senza fine, in un incessante gioco tra esattezza ed emozione, realtà e suggestione, figurazione e abbaglianti seduzioni astratte.
MIRO’! POESIA E LUCE
Era da molti anni che Roma non ospitava una rassegna esaustiva dell’opera di Joan Miró (1893-1983), il grande artista catalano che lasciò un segno inconfondibile nell'ambito delle avanguardie europee. La mostra presenta oltre 80 lavori mai giunti prima nel nostro Paese, tra cui 50 olii di sorprendente bellezza e di grande formato, ma anche terrecotte, bronzi e acquerelli. Si potranno ammirare tra i capolavori, gli olii Donna nella via (1973) e Senza titolo (1978); i bronzi come Donna (1967); gli schizzi tra cui quello per la decorazione murale per la Harkness Commons-Harvard University, tutti provenienti da Palma di Maiorca dove la Fundació Pilar i Joan Miró detiene molte opere dell’artista, concesse in via del tutto straordinaria per l’anteprima italiana.
La rassegna si terrà presso il Chiostro del Bramante a Roma dal 16 marzo al 10 giugno 2012. Con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna, la mostra MIRò! POESIA E LUCE è prodotta e organizzata da Arthemisia Group, 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE e DART Chiostro del Bramante, in collaborazione con Fundació Pilar i Joan Miró.
La curatrice è María Luisa Lax Cacho, ritenuta a livello internazionale tra i maggiori esperti dell’opera di Miró, la quale ha voluto illustrare l’ultima fase della produzione della lunga vita dell’artista, quando egli finalmente concretizzò a Maiorca nel 1956 un suo grande sogno: un ampio spazio tutto suo, dove lavorare protetto dal silenzio e dalla pace che solo la natura poteva offrirgli. In occasione della mostra, lo studio che Miró aveva tanto desiderato è stato ricostruito scenograficamente all’interno degli spazi espositivi.
“L’incontro di fantasia e di controllo, di oculatezza e di generosità, che forse si può considerare una caratteristica della mentalità catalana, può spiegare, in parte almeno, la base fondamentale dell’arte e della personalità di Joan Miró”. Così ha scritto Gillo Dorfles in un suo saggio sull’artista catalano. E’ per questo che pare oltremodo opportuna la cornice rinascimentale del Chiostro del Bramante quale contrappunto allo spirito multiforme di Miró e al suo linguaggio fatto di macchie, grafismi, spruzzi, impronte, abrasioni, suture e chiodi.
Sin dal principio della sua attività Miró ritenne che l’obiettivo dell’artista dovesse concernere progetti di grande portata, come i murali e altri lavori d’arte pubblica che offrivano anche l’opportunità di collaborare con architetti e artigiani, lasciando alla pittura da cavalletto una posizione secondaria. I progetti d’arte pubblica di Miró sono caratterizzati invece da una sintesi tra architettura e arti plastiche, derivata anche dalla sua profonda ammirazione per Antoni Gaudí. Abbandonato del tutto il cavalletto, Miró dipinge a terra, cammina sulle proprie tele, vi si stende sopra producendo spruzzi e gocciolamenti, fino a passare gli ultimi anni di attività dipingendo con le dita, stendendo il colore con i pugni e cimentandosi nella pittura materica, spalmando gli impasti su compensato, cartone e materiali di riciclo.
Il catalogo è pubblicato da 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE e presenta saggi di Elvira Cámara, María Luisa Lax Cacho, Josep Luís Sert e due interviste di Joan Miró realizzate da Yvon Taillandier.
ORARIO D'APERTURA
h. 10.00 - 20.00, Lun - Ven
h. 10.00 - 21.00, Sab - Dom
*[la biglietteria chiude una ora prima]
BIGLIETTI
Intero € 12,00
Ridotto € 10,00
(Valido per gruppi di almeno 15 persone, visitatori oltre i 65 anni, studenti universitari fino ai 26 anni)
Scuole € 5,00
Famiglia € 30,00
(Valido per nuclei familiari di minimo 3 persone)
L’ingresso omaggio è valido per minori di 6 anni
, un accompagnatore per gruppo
, due accompagnatori per scolaresca, giornalisti accreditati, soci ICOM, un accompagnatore per disabile, possessori di Vip Card Arthemisia Group
Informazioni | Prenotazioni | Laboratori Didattici | Visite Guidate | Audioguide
www.mostramiro.it
www.ticket.it/miro/
Tel. 06.916 508 451
UFFICIO STAMPA | Arthemisia Group
Adele della Sala - ads@arthemisia.it - M +39 345 7503572
press@arthemisia.it - T +39 06 69380306
UFFICIO STAMPA | Chiostro del Bramante
Valentina de Marco
Raffele Brancato
comunicazione@chiostrodelbramante.it - info@chiostrodelbramante.it
T + 39 06 68809035 - F +39 06 68213516
UFFICIO STAMPA | 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE
Giulia Zanichelli - giulia.zanichelli@24orecultura.com
M +39 335 1852009
T +39 02 30223739
Barbara Notaro Dietrich - b.notarodietrich@gmail.com
M +39 348 7946585
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Ottorino Stefanini. I Cappelli di Otto. Homo Faber ipsius fortunae
Chiostro del Bramante VARI(e)AZIONI presenta negli spazi espositivi della Caffetteria la mostra di Ottorino Stefanini: I Cappelli di Otto. Homo Faber ipsius fortunae. L’artista, con una sottolineatura molto personale, stigmatizza, alcune contraddizioni della società attraverso la creazione di scenari in cui uomini, protetti da capelli e raffiguranti come sagome senza connotati [simbolo di incapacità di comunicazione e affermazione], occupano interamente lo spazio della tela. L’impianto iconico deciso e al linea compositiva rappresentata dall’unicità del tema, descrivono infatti la dimensione del disagio interiore dell’uomo.
Le figure rappresentate evidenziano contenuti simbolici, esplorano pensieri nascosti in uno spazio che diventa dimensione psicologica. Un’indagine intima questa che Stefanini sviluppa nel ciclo delle opere denominate “Alla ricerca di Franz Kafka”. Qui lo scenario assume forme inquietanti. In un’atmosfera grigia e contagiosa, nella metafisica architettura distaccata e rappresentata da piani prospettici paralleli che negano qualsiasi contatto, le rigide figure che popolano la scena sembrano destinate ad una inevitabile solitudine interiore.
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L’Arte Nostra. Giulio Galgani
Dal 9 febbraio fino al 4 Marzo 2012 sarà possibile ammirare tutta l’arte di GIULIO GALGANI, relativa alle opere che l’eclettico artista di origini Genovesi ma attivo in Toscana, ha realizzato in questi anni di inventiva sperimentazione sui materiali.
L'arte Nostra è la personale dedicata a Galgani e curata dal critico Giovanni Faccenda; articolata in quattro cicli distinti, o RESPIRI, come ama definirli l'artista, la mostra offre uno sguardo esaustivo sul temperamento creativo di Galgani, artista, artigiano e alchimista, profondo conoscitore di tutti i segreti della materia, ma fortemente radicato ai principi della terra.
La sua arte include scultura, pittura e particolarissime opere che Galgani stesso ama definire pitto-sculture; sono opere che mettono in relazione il fruitore con una ricchissima varietà di simboli da esplorare; L’ARTE NOSTRA include quindi tutti gli elementi che costituiscono l’opera complessa di Galgani negli anni più recenti della sua quasi trentennale attività come artista.
GIULIO GALGANI - UFFICIO STAMPA
Sito ufficiale: www.giuliogalgani.com
www.giuliogalgani.com/viaggioinitalia
www.youtube.com/giuliogalgani
www.facebook.com/giuliogalgani
www.facebook.com/viaggioinitalia
VARI(e)AZIONI 2012 Contest
IL CHIOSTRO DEL BRAMANTE APRE AI GIOVANI ARTISTI
DART Chiostro del Bramante, in linea con la sua missione di spazio multifunzionale aperto al pubblico con una sempre più variegata offerta di servizi culturali, di novità, ponendosi come punto di incontro e di approfondimento, in parallelo con le iniziative rivolte all’arte contemporanea nazionale e internazionale, attive dal 2008 sotto l'insegna di CODICE 01, apre le porte ai giovani artisti promuovendo il talento attivo in ogni campo artistico attraverso la rassegna di arti visive e performative VARI(e)AZIONI, che si terrà nei suggestivi spazi del Chiostro nella primavera estate 2012.
Con il progetto VARI(e)AZIONI il Chiostro vuole fornire un opportunità concreta di visibilità a tutti i giovani artisti che intendono coniugare la contaminazione dei generi e il recupero della storica dimensione dell'happening con i contenuti di un evento dal vivo e che sono alla ricerca di luoghi non convenzionali per le loro performance.
Riportata al suo antico splendore, dopo un restauro terminato nel 1997, la struttura del Chiostro del Bramante offre in ogni stagione lo spettacolo unico della sua architettura rinascimentale incastonata nel centro antico di Roma. La direzione del Dart porta avanti un’ininterrotta opera di affermazione del Chiostro del Bramante nell’ambito della diffusione della conoscenza dell’arte e nella rete delle relazioni culturali nazionali ed internazionali. Molteplici sono le linee d’impegno nella
promozione e organizzazione di esposizioni di ampio respiro, nella cura e realizzazione di eventi e manifestazioni e nella gestione di servizi culturali a tutto campo.
Destinatari
Alle selezioni possono partecipare artisti, singoli o in gruppo, senza limiti di età, operanti in qualsiasi campo artistico; musicisti, scultori, attori, pittori, ballerini, etc. anche in forme congiunte ed interattive; l'unico requisito necessario è la natura performativa dell'opera. Il tema è totalmente libero, ma l'interazione con la struttura e con l'ambiente costituirà titolo preferenziale; a questo proposito si consiglia la visione della struttura ospitante.
Presentazione della domanda
Per partecipare alla selezione i candidati possono inviare il materiale esplicativo della propria proposta a variazioni@chiostrodelbramante.it entro e non oltre il 29 febbraio 2012 - prorogato fino al 11 marzo 2012 -
Gli artisti dovranno inviare esclusivamente in formato pdf:
Allegato A compilato in tutte le sue parti
Curriculum vitae di tutti i partecipanti
Portfolio dei lavori realizzati (per i video segnalare i link)
Descrizione dettagliata della performance che intendono realizzare
Scheda tecnica della performance con indicazione dei materiali procurati dai proponenti e di quelli eventualmente richiesti agli organizzatori
Selezione
Gli organizzatori si riservano il diritto di effettuare un’accurata selezione delle proposte pervenute per garantire un livello qualitativamente elevato della manifestazione. I risultati saranno resi noti entro e non oltre 30 marzo 2012 tramite e-mail.
La data di svolgimento delle performance sarà stabilità in accordo con gli artisti e secondo le necessità della rassegna.
La partecipazione alla selezione è totalmente gratuita e non sono previsti premi in denaro per i partecipanti. Le spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico degli artisti. Gli artisti avranno così la straordinaria possibilità di esporre la propria opera artistica guadagnando una notevole visibilità, grazie all’ottica di una struttura dinamica e polifunzionale, aperta ad ogni forma culturale, che appartiene sempre più al Chiostro del Bramante.
UPDATE
Selezione terminata.
Più di 100 le proposte in forme congiunte ed interattive pervenute.
I candidati selezionati costituiranno i protagonisti della Rassegna VARI(e)AZIONI 2012.
Per Info:
variazioni@chiostrodelbramante.it
Responsabile “set. Comunicazione”: Annalisa Esposito
Responsabile “set. Tecnico & Logistica”: Mario Della Corte
Marco Lorito. Reflexus
Il progetto Reflexus nasce nel settembre 2010 con l'idea di raccontare la città di Roma attraverso i riflessi delle cosiddette "pozzanghere" d'acqua piovana. Specchi d'acqua, fontane e pozzanghere vengono usate come riproduttori di una realtà eterea e ondulata. Puntando il "fondo dell'occhio" di uno di questi specchi d'acqua, viene alla luce un mondo capovolto, una quarta dimensione virtuale "ante litteram", che c'è sempre stata e che in ogni momento scompare o riappare a seconda se un osservatore le da vita semplicemente...osservandola.
Informazioni | www.marcolorito.it, info@marcolorito.it
Gallery Chiostro immag 4
Gallery Chiostro immag 5
Gallery Chiostro immag 3
Gallery Chiostro immag 2
Gallery Chiostro immag 1
Sibille 3
Sibille 2
Sibilla 1
Caffetteria 3
Caffetteria 2
Caffetteria 1
Galleria 3
Galleria 4
Galleria 2
Galleria 1
eventi 9
eventi 8
evento 5
eventi 3
eventi 2
evento 1
Il Chiostro del Bramante
Il Chiostro del Bramante è uno straordinario esempio di architettura rinascimentale. È opera di Donato Bramante (1444-1515) che, trasferitosi da Milano a Roma dopo la caduta di Ludovico il Moro, diventerà qui primo architetto di Papa Giulio II e sarà grande rivale di Michelangelo. Fa parte del complesso che comprende anche l’attigua Chiesa di Santa Maria della Pace in cui si trovano le famose Sibille di Raffaello.
Fu commissionato dal cardinale Oliviero Carafa intorno al 1500, come attestano l’iscrizione dedicatoria che abbraccia l’intero perimetro del Chiostro e gli emblemi gentilizi sovrastati dal cappello cardinalizio posti a decoro scultoreo sui pilastri sia del pianterreno che del piano superiore.
Il Chiostro è una costruzione di raffinata linearità e rigorosa eleganza, che applica principi di armonia ed equilibrio in ogni elemento compositivo. L’architettura, come è tipico del Rinascimento, prende ispirazione dalla classicità, radicalmente riaffermata dal Bramante con il bando di ogni decorazione aggiuntiva, a favore della potenza degli elementi strutturali. In questo il Bramante si distacca dal suo stesso periodo milanese, più vicino alle influenze del precedente periodo gotico, diffuso soprattutto nel nord Europa.
Eretto su uno schema quadrato, il Chiostro è costituito da due ordini sovrapposti: un ampio portico a quattro archi per ogni lato con pilastri in stile ionico dotati di capitello e base (paraste), coperture a volta, e un loggiato superiore in stile composito, con pilastri e colonne corinzie alternati che sostengono l'architrave a copertura piana.
L’atmosfera e gli effetti di luci e ombre creati da queste strutture di classica bellezza danno una confortevole sensazione di armonia, dovuta all’abilità del Bramante di organizzare in una perfetta unità elementi stilisticamente diversi integrati con assoluta naturalezza nell’architettura, come la sovrapposizione di un ordine ad architrave su uno ad arcate, le colonnine dell'ordine superiore in asse centrale sull’arco sottostante, gli archi inquadrati al piano terreno, l’iinsieme di capitelli ionici, corinzi e compositi, le parastre al piano terra e i pilastri composti al piano superiore.
In questo spazio erano distribuiti gli ambienti per la vita collettiva al piano terreno e gli spazi abitativi al primo piano, ora trasformati in aree di attività culturali. Alla base di ogni pilastro del loggiato si hanno sedili un tempo usati dai monaci ed oggi usati dal pubblico per la lettura, la conversazione o il ristoro. Le pareti del portico del pianterreno sono ornate da monumenti sepolcrali della fine del Quattrocento. In quasi tutte le lunette si possono ammirare delicati affreschi con storie della vita di Maria.

CD "SUONI E ARMONIE DEL CHIOSTRO DEL BRAMANTE"
Artist : Rino Capitanata
Album : Suoni e Armonie del Chiostro del Bramante. Musiche del maestro Rino Capitanata
in vendita nel Bookshop del Chiostro.
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Le Sibille di Raffaello
L'affresco di Raffaello è visibile dalla Sala delle Sibille, situata nel loggiato superiore | Eseguito da Raffaello intorno al 1515, Le Sibille è uno straordinario affresco di oltre sei metri di larghezza all'interno della Basilica di Santa Maria della Pace, visibile anche da una delle sale del Chiostro, dotata allo scopo di una postazione con audio-video che ne illustra la storia e il significato. L'opera fu commissionata dal banchiere senese Agostino Chigi, personaggio talmente importante da aver aver ottenuto dal Papa l’autorizzazione a tenere due cappelle private nella Basilica.
L’affresco è uno splendodo esempio di bellezza formale e di erudizione. Il perfetto insieme della composizione, scandita dal putto centrale e dalla specularità armonica delle figure, tipica di Raffaello, è colmo di rimandi simbolici e letterari. Il rapporto più manifesto è tra gli angeli portatori del messaggio divino e le Sibille che lo annunceranno al mondo, divenendo così essenziali figure di collegamento tra l’era pagana a cui appartengono e quella cristiana imminente. La loro importanza nell'iconografia rinascimentale è anche testimoniata dalla loro viva presenza negli affreschi della Cappella Sistina ad opera di Michelangelo. Il confronto tra le sibille di Michelangelo e quelle di Raffaello ribadisce ancora una volta le differenze stilistiche tra i due grandi del '500. Le figure michelangiolesche sono potenti e definiscono plasticamente la loro forza interiore. Quelle di Raffaello sono eleganti e liriche, morbide ed armoniche come quelle di tutta la sua pittura.
Capaci di dominare il futuro conoscendolo in anticipo in quanto veggenti, le quattro figure sono tuttavia interamente attratte in vario modo dall'apparizione degli angeli messaggeri di Dio. Esse si trasformano così in una nuova interpretazione dell'antico in senso cristiano. Dipinte con perfetta simmetria intorno all'arco che sovrasta l'ingresso della seconda cappella Chigi, le quattro Sibille Cumana, Persiana, Frigia e Tiburtina. sono rappresentate da giovani fanciulle, ad eccezione dell'ultima, l’anziana Sibilla Cumana, accanto alla quale Raffaello ha posto i versi di Virgilio che si riferiscono ad una nuova stirpe che "discende dall'alto dei cieli", a ribadire la profezia dell'avvento di Gesù.
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I nostri spazi
IL CHIOSTRO
Il Chiostro progettato dal grande architetto Donato Bramante da cui l'intero spazio museale prende il nome offre in ogni stagione lo spettacolo unico della sua architettura rinascimentale incastonata nel centro antico di Roma. Il chiostro con il suo ampio loggiato coperto e le mirabili lunette affrescate è il vero cuore del complesso monumentale di Santa Maria della Pace e accoglie con il suo inconfondibile ed armonico stile tutti gli ospiti degli eventi, i visitatori delle mostre, gli avventori della caffetteria diventando soglia ideale per essere proiettati nel mondo sempre ricco di sorprendenti iniziative del Dart.
Visualizzazione ingrandita della mappa
http://chiostrodelbramante.it/info/chiostro_del_bramante/
SPAZI MUSEALI
Il sistema delle sale espositive risultato da un complesso restauro funzionale degli ambienti attigui al chiostro per una superficie complessiva di 1000 mq si sviluppa su due piani. Le ampie sale che ospitano abitualmente le prestigiose opere delle grandi produzioni del Dart , in casi eccezionali vengono allestite per eventi privati, adibite ad elitarie cene tematiche, prestandosi soprattutto a percorsi di approfondimento, spesso congiunti a kermesse aziendali.
LOGGIATO/ UP-SIDE
Situato al primo piano del complesso il “loggiato” ospita abitualmente la zona all'aperto di pertinenza della caffetteria. Lo spazio superiore all'esterno UP - SIDE , è inoltre luogo privilegiato per eventi aziendali e feste private, nonché palcoscenico ideale per performance musicali ed artistiche. Dal loggiato, su cui affacciano le vetrine con le ricercatezze dello store del museo, oltre che dal percorso espositivo, si può accedere al fornitissimo bookshop.
CAFFETTERIA/ BISTROT “Le Sibille”
La caffetteria pur conservando il suo carattere di luogo di relax dove si possono gustare le prelibatezze dei ricercati menu stagionali si pone come vetrina cangiante per talenti e giovani artisti, che dopo una selezione accurata della direzione artistica del Dart si guadagnano la possibilità di esporre in contemporanea con le mostre più blasonate degli spazi museali. È possibile per tutti partecipare alla selezione inviando una mail con immagini e curriculum all'indirizzo email info@chiostrodelbramante.it. Restaurata recentemente ed adibita a spazio lounge del bistrot , la sala “Le Sibille” con la esclusiva veduta sul famoso omonimo affresco di Raffaello, ha la doppia valenza di spazio espositivo e location di ineguagliabile charme per eventi, meeting, presentazioni editoriali, party privati e aziendali.
http://chiostrodelbramante.it/info/caffetteria/
LE GALLERIE DEL CHIOSTRO
I suggestivi spazi che si estendono sotto la superficie del chiostro totalmente ristrutturati e rifunzionalizzati offrono una dimensione in più agli ambienti museali, ideali per performance , piccole mostre e temporane di giovani artisti, prendono sopratutto vita come spazio per incontri e presentazioni e sala convegni per 100 posti completamente attrezzata.
http://chiostrodelbramante.it/info/meeting_ed_eventi/
TORRETTA
Con una vista mozzafiato sul centro di Roma lo “Spazio Torretta” è la più recente acquisizione del complesso museale, un vero e proprio appartamento dove poter prenotare il proprio soggiorno romano e uno spazio per vivere ed abitare l'arte a 360° e dove poter personalizzare il proprio esclusivo evento. Un esempio unico di perfetta commistione tra arte e stile di vita.
chiostrodelbramante.it/info/ospitalita_nel_chiostro/
LOFT
In una zona raccolta del complesso museale , ma che gode di una vista privilegiata sul Chiostro lo “Spazio Loft” ha come sua caratteristica principale l'estrema flessibilità di utilizzo, vi trovano spazio infatti nel corso della giornata numerosi eventi di diversa natura, dall'happenig artistico, al corso di yoga, all'evento serale in totale privacy.
http://chiostrodelbramante.it/info/meeting_ed_eventi/
ACCADEMIA DEI PICCOLI
L'Accademia dei Piccoli è lo spazio che la direzione del Dart ha voluto dedicare in pianta stabile ai nostri piccoli amici bambini, come esempio di quanto sia importante cominciare l'educazione e la familiarità con l'arte fin dalla più dalla più tenera età.
L'Accademia dei piccoli con una variegata programmazione di corsi ed iniziative speciali ospita laboratori didattici a cadenza settimanale e offre numerose combinazioni di eventi in abbinamento come feste private con animatrici competenti e simpatici pomeriggi per famiglie totalmente personalizzati.
http://chiostrodelbramante.it/info/piccola_accademia/
SPAZIO CAPRIATE
Tutta racchiusa nello straordinario spazio del sottocupola della chiesa di Santa Maria della Pace l’ampia sala, caratterizzata dal sapiente utilizzo delle capriate a vista, ospita corsi e laboratori di teatro, workshop e stage di teatro d’impresa, ma si presta oltre che ad eventi nel campo delle arti perfomative in generale, a mostre temporanee e a rassegne multimediali.
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Orari di apertura
INFO
Tel 06.68809035-36
Fax 06.68213516
Email direzione@chiostrodelbramante.it
AGGIORNAMENTI
Il Chiostro del Bramante è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
FESTIVITA' NATALIZIE
24 Dicembre, 10.00 - 18.00
25 Dicembre, 16.00 - 21.00
26 Dicembre, 10.00 - 21.00
31 Dicembre, 10.00 - 18.00
01 Gennaio, 12.00 - 21.00
06 Gennaio, 10.00 - 21.00
*La bigliettteria chiude una ora prima | MOSTRE IN CORSO
COME ARRIVARE
*da Piazza Navona
Visualizzazione ingrandita della mappa
*dalla stazione di Roma Termini: linea 40, fermata Chiesa Nuova.
*dalla stazione Roma Tiburtina: linea 492, fermata Rinascimento o Zanardelli
*da ogni altro punto della città: tutti gli autobus che hanno le fermate Vittorio Emanuele II / Chiesa Nuova / Rinascimento / Largo Argentina / Zanardelli
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RomAExhibit
Il Chiostro del Bramante aderisce al circuito RomÆxhibit /Art and Exhibitions in Rome, il Sistema espositivo della città di Roma promosso dall'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale. Il sistema coinvolge gli enti culturali pubblici e privati della città e nasce con la finalità di garantire una programmazione condivisa, un'elevata qualità delle proposte e la non sovrapposizione delle inaugurazioni.
http://www.romaexhibit.it/
è il sito ufficiale della nuova rete museale romana, uno strumento di orientamento e consultazione indispensabile per cittadini, turisti e appassionati d’arte, un luogo virtuale nel quale è possibile accedere all’intera offerta espositiva di Roma Capitale, arricchita da informazioni, notizie, contenuti multimediali e servizi di supporto alle visite.
CLEOPATRA. L’incantesimo dell’Egitto
a cura di Giovanni Gentili
10 Ottobre 2013 – 2 Febbraio 2014
18 MAGGIO 2013: Notte dei Musei al Chiostro del Bramante
Caffetteria del Chiostro del Bramante | Loggiato superiore
Ingresso Gratuito
dal 23 Aprile al 19 Maggio 2013
Gallerie del Chiostro del Bramante
dal 10 Aprile all’ 8 Maggio 2013
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
Ingresso Gratuito
h. 20.00 - 21.30, Martedì
INFO: 339 7535051
imartedicritici@gmail.com
Caffetteria del Chiostro del Bramante | Loggiato superiore
Ingresso Gratuito
dal 19 Marzo al 21 Aprile 2013
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
Gallerie del Chiostro del Bramante
dal 26 febbraio al 4 aprile 2013
Orari di apertura al pubblico: tutti i giorni, h. 10.00 – 18.00
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
Caffetteria del Chiostro del Bramante | Loggiato superiore
Ingresso Gratuito
dal 16 febbraio al 17 marzo 2013
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
Gallerie del Chiostro del Bramante
dal 18 gennaio al 16 febbraio 2013
Orari di apertura al pubblico: da martedì a domenica, h. 10.00 – 18.00; lunedì chiuso.
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
*Vernissage: Venerdì 18 gennaio ore 18.30
* La mostra chiude il giorno 16 febbraio 2013 alle ore 14.00
Caffetteria del Chiostro del Bramante | Loggiato superiore
Ingresso Gratuito
dal 9 gennaio al 10 febbraio 2013
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
#mostre #eventi #attività al Chiostro del Bramante
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
Gallerie del Chiostro del Bramante
Sergio Sorgini. Antologica – dal manifesto cinematografico alla scultura (1960/2012)
“PRIGIONI” (entro i confini... della mente)
dal 18 dicembre 2012 al 13 gennaio 2013
h. 10.00 – 18.00, tutti i giorni
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
Spazi museali del Chiostro del Bramante
dal 18/12/2012 al 02/06/2013
h. 10.00 - 20.00, Lun - Ven
h. 10.00 - 21.00, Sab - Dom
*[la biglietteria chiude una ora prima]
| Al Chiostro del Bramante 'I sette peccati capitali' di Hieronymus Bosch, per la prima volta in assoluto a Roma |
News | Update
Potranno accedere in mostra con ingresso omaggio solamente giornalisti con tesserino ODG per servizio, previo accredito all'indirizzo e-mail ads@arthemisia.it - Non si procede con l’accreditare la stampa sabato e domenica; per emergenze 345 7503572
Caffetteria del Chiostro del Bramante | Loggiato superiore
Ingresso Gratuito
dal 27 novembre al 7 gennaio 2013
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
Caffetteria del Chiostro del Bramante
Ingresso libero
Orario d'apertura: Tutti i giorni h. 10.00 – 20.00
Dal 23 Ottobre al 25 Novembre 2012
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
Spazi museali del Chiostro del Bramante
dal 19/10/2012 al 25/11/2012
Ingresso: Intero € 9,00 - Ridotto scuole € 4,00
*Martedì: ridotto per tutti a € 7,50.
Orario d'apertura: Tutti i giorni h. 10.00 – 20.00, [la biglietteria chiude una ora prima]
Informazioni : Tel +39 06/68809035 - info@chiostrodelbramante.it
6 ottobre 2012: Notte dei Musei al Chiostro del Bramante
Spazi museali del Chiostro del Bramante
dal 19/09/2012 al 14/10/2012
Ingresso Gratuito
Orario d'apertura: h. 10.00 – 18.00, Martedì – Domenica (Chiuso il Lunedì)
Informazioni : Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
Ingresso Gratuito
h.19.30 - 21.30, Martedì
Dal 18 settembre al 6 novembre 2012
INFO:
tel. +39 06 68809035
imartedicritici@gmail.com
Spazi museali del Chiostro del Bramante
Ingresso Gratuito
Orario d'apertura: Martedì – Domenica 10,00 – 18,00
Durata: dal 5 settembre al 10 ottobre 2012
Informazioni : Tel 06.68809035-36
Gallerie del Chiostro
Ingresso Gratuito
h. 10.00 – 18.00, Martedì – Domenica (Chiuso il Lunedì)
Dal 17 Luglio al 13 Settembre 2012
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
Sale delle Capriate
Ingresso libero
Orari: 11.00 - 19.00
Dal 18 maggio al 17 giugno 2012
Caffetteria del Chiostro del Bramante
Ingresso libero
h. 10.00 - 20.00, Lun - Ven
h. 10.00 - 21.00, Sab - Dom
Fino al 17 giugno 2012
Caffetteria del Chiostro del Bramante
Ingresso libero
Orario d'apertura: dal martedì alla domenica ore 10.00 - 19.00
Fino al 25 Aprile 2012
Gallerie del Chiostro del Bramante
dal 21/03/2012 al 15/04/2012
Orario d'apertura: dal martedì alla domenica ore 10.00 - 18.00
*MOSTRA PROROGATA FINO AL 23 AGOSTO 2012
Spazi museali del Chiostro del Bramante
Dal 16 marzo 2012 al 10 giugno 2012*
h. 10.00 - 20.00, Lun - Ven
h. 10.00 - 21.00, Sab - Dom
*[la biglietteria chiude una ora prima]
Caffetteria del Chiostro del Bramante | Loggiato superiore
Ingresso Gratuito
h. 10.00 – 18.00, Martedì – Domenica (Chiuso il Lunedì)
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it
Spazi museali del Chiostro del Bramante
Ingresso Gratuito
Giorni: Martedì - Domenica [Lunedì chiuso]
Orario: 11.00 - 18.00
Dal 9 febbraio fino al 4 Marzo 2012
Caffetteria del Chiostro del Bramante
Ingresso Gratuito
dal 9/02/2012 al 4/03/2012
Aperta tutti i giorni, h. 10.00 - 20.00
INFO: Tel +39 06/68809035 / info@chiostrodelbramante.it